Processo Ruby, in aula Lele Mora e (a sorpresa) Nicole Minetti
Milano, 28 set,. (Adnkronos) - Uscito da poche settimane dal carcere, Lele Mora si è presentato questa mattina in Tribunale a Milano per assistere alla ripresa del processo sul caso Ruby che lo vede imputato insieme ad Emilio Fede e Nicole Minetti di favoreggiamento e induzione della prostituzione. Camicia nera e un grosso crocifisso al collo, Lele Mora, apparso molto dimagrito, si è seduto nell'aula del Tribunale. Ai cronisti che gli chiedevano del 'bunga bunga' ha detto: "Era solo una barzelletta''. Ad Arcore, aggiunge ''si mangiava e si stava bene''. Lui comunque dice di non avere mai visto né spogliarelli né toccamenti: ''Io dopo cena me ne andavo e queste cose non le ho mai viste''.
A chi gli chiedeva se ritenga Berlusconi innocente (l'ex premier è accusato per il medesimo episodio di concussione e prostituzione minorile, ndr) Mora ha risposto: ''Credo proprio di sì. Ma poi spetterà alla magistratura decidere''.
Per quanto riguarda il futuro Mora dice: "Non voglio più apparire in tv. Ho sofferto molto, e sono molto cambiato - dice l'ex agente dei vip - mi spiace per la mia famiglia. Se c'è una cosa che rimprovero al vecchio Lele Mora era quella di apparire. Non lo farei più''. Quanto al suo lavoro ''non mi manca per niente, anche se ho fatto lavorare tanta gente. Ora - aggiunge Mora - faccio del sociale e ne farò molto''.
Parlando del processo sul caso Ruby, dice di aspettarsi l'assoluzione. E a chi gli ha fatto notare che oggi in aula ha mantenuto un atteggiamento 'freddo' con Nicole Minetti, presente a sorpresa all'udienza, Mora ha risposto semplicemente: ''Ma ci siamo salutati. Però non è una mia amica è solo una ragazza che conosco''.
Sul fronte del procedimento oggi a parlare con i giudici è stato il padre di Ruby. Cosa voleva mia figlia dalla vita? ''Voleva soldi, ma noi non li avevamo''. M'hamed El Mahroug descrive Ruby nel corso della testimonianza. Nel corso della sua testimonianza il padre di Karima ha raccontato gli anni in cui la figlia, appena quattordicenne, aveva cominciato a scappare da scuola e da casa ed era poi stata messa in comunità. Per lei, ha aggiunto ''volevo solo una vita onesta''.
