Torino, 29 set. - (Adnkronos) - ''Le imprese stanno morendo di fisco, per questo siamo disposti a rinunciare a tutti gli inventivi in cambio di una riduzione fiscale a carico di imprese e famiglie''. Lo ha detto il presidente della Confindustria, Giorgio Squinzi, che intervenendo agli Stati generali del Nord promossi dalla Lega, si dice d'accordo ad evitare ''l'accanimento terapeutico'' nei confronti di imprese senza futuro, cosi' come proposto il manifesto presentato da Maroni. ''Questo Paese - ha sottolineato Squinzi - ha vissuto per tre decenni da cicala sprecando molte risorse per sostenere imprese decotte. Siamo disposti a rinunciare agli incentivi, anche perche' dei trenta milioni stimati dal rapporto Giavazzi di sostegno alle imprese solo poco piu' di tre arrivano a quelle private, ma chiediamo come ritorno una riduzione della pressione fiscale''. Il presidente della Confindustria boccia invece la proposta avanzata dal Carroccio di passare dai contratti collettivi nazionali a quelli territoriali. "Non sono d'accordo sui contratti territoriali, il contratto nazionale e' importante perche puo' recepire le specificita' e le autonomie delle diverse categorie". Per Squinzi inoltre, "nel contratto nazionale si possono introdurre flessibilita' e modi di gestire nuovi, poi la contrattazione finale si puo' fare in azienda".