Usa, su web e social tutti contro Kara: la ragazza che ha 'twittato al lupo'
Roma, 2 ott. - (Ign) - In molti continuano a sottovalutare la potenza dei social network, specie quando pensano bene di fare la peggiore stupidaggine della propria vita. Domenica scorsa la sedicenne Kara Alongi, di Clark, New Jersey (USA) ha postato su twitter un messaggio in cui diceva: "C'è qualcuno in casa, chiamate la polizia". Un'ora dopo i genitori di Kara sono rientrati in casa e appena si sono accorti che la figlia era sparita hanno subito lanciato l'allarme. La polizia, una volta giunta nell'appartamento, ha stabilito che non c'erano segni di violenza o effrazione e ha scoperto che un taxi era andato poco prima a prendere la ragazza a casa per portarla alla stazione ferroviaria. Una telecamera di sicurezza inoltre ha ripreso la giovane mentre aspetta un treno con uno zaino in spalla. Il presunto sequestro è stato quindi considerato una fuga di casa e sono state interrotte le ricerche.
Il problema è che nel frattempo la comunità di internet e social network si era da subito messa al lavoro. Il tweet di Kara è diventato virale - ritwittato da oltre 32 mila persone - rimbalzando sui principali social network. In poche ore il profilo twitter della ragazza ha accumulato oltre 90 mila followers e la polizia ha ricevuto oltre 6 mila telefonate che segnalavano l'allarme lanciato da Kara. Appelli con migliaia di 'like' sono apparsi su Facebook mentre su Twitter #helpfindkara è diventato trend topic. Quando poi si è scoperto che la ragazza aveva inventato tutto, la solidarietà del web si è trasformata immediatamente in biasimo e ironia. E qualcuno su Twitter si è messo a cercare Kara anche sotto il letto della propria camera.
