Lombardia, Formigoni: ''Se Lega non torna indietro subito al voto''
Milano, 15 ott. (Adnkronos) - ''Se non ci fosse un cambiamento di posizione da parte della Lega in queste ore, credo che sia urgente andare al voto entro 45 al massimo 90 giorni''. E' quanto ha dichiarato il presidente della regione Lombardia Roberto Formigoni, nel corso di un incontro con la stampa.
''Giovedì scorso a Roma - ha ricordato - avevamo deciso Alfano, Maroni ed io, di azzerare la Giunta con l'impegno di formarne una nuova ridimensionata. In quell'occasione lo stesso Maroni aveva dichiarato che la Lega poteva ritenersi soddisfatta. Sabato scorso il Consiglio federale della Lega ha posto una data di scadenza per questa nuova Giunta indicando anche quella del voto. Questo significa intraprendere una campagna elettorale di 6 mesi, una lunghezza devastante per la Lombardia''.
''Se la Lega non supporterà la nuova Giunta, se ne assumerà tutte le responsabilità - ha proseguito Formigoni - io mi muoverò affinché le elezioni possano avvenire nel tempo più ravvicinato possibile. La Lega dovrà spiegarci, ma lo dovrà fare soprattutto ai suoi elettori, perché intende interrompere un'azione di governo che lei stessa ritiene positiva''.
''E' indecoroso e non degno della politica chiudere la porta e dire un arrivederci e grazie, dopo essere stato eletto quattro volte. Oltre il 50% dei cittadini lombardi vorrebbero che io continuassi a governare perché soddisfatti. Per questo io sarò in campo durante la campagna elettorale e non è necessario essere candidato per sostenere quelle forze moderate e riformatrici come quelle che io ho sempre avuto e promosso per la mia azione di governo. Nessun scatto di orgoglio, quindi, da parte mia - ha spiegato - ma solo un senso di responsabilità''.
Il governatore ha poi tenuto a precisare: ''Non mi sto occupando della lista''. Secondo Formigoni occorre anzitutto eliminare il listino e per questo ''rivolgerò già domani al Consiglio regionale - ha annunciato - un appello a cambiare la legge elettorale''. ''Ritengo che il consiglio regionale debba prendere una decisione in tempi rapidissimi. Dopo il cambiamento della legge elettorale, quindi - ha ribadito - si vada subito al voto''.
Riguardo al suo successore, Formigoni ha dichiarato: ''Ho grande stima per Gabriele Albertini e lo vedrei molto bene alla guida della Regione Lombardia''. ''Dopo di che - ha aggiunto - non spetta a me decidere quale sarà il candidato''.
Il governatore è poi tornato a precisare: ''Errori ne commetto tutti i giorni ma non ho commesso nessun reato né alcun attacco contro la legge''. Alla domanda se ritiene di avere commesso qualche errore nella formazione della sua Giunta, Formigoni ha ricordato: nel 2010 ''abbiamo profondamente cambiato la stessa Giunta, non mettendoci una serie di persone. Tanto è vero che l'unico in Giunta che ha qualche problema è stato l'assessore Zambetti. A questo proposito - ha proseguito - la magistratura sta facendo il suo mestiere e dobbiamo rispettare il suo lavoro e i suoi compiti, ma non anticipiamo condanne''.
In merito alla possibile alleanza con il Carroccio alle prossime elezioni regionali, Formigoni ha affermato: ''Siamo nel campo delle valutazioni ma certo non decido io''.
Il presidente della Regione Lombardia ha poi smentito di sentirsi abbandonato dal Pdl. ''I giornalisti si inventano falsità - ha dichiarato -. E' un'ipotesi smentita ben due volte ieri da Alfano che ha chiarito di avere concordato con me ogni passaggio del suo intervento''. ''Se qualcuno del Pdl ha il mal di pancia non sono di certo i massimi dirigenti del partito'', ha poi precisato. ''C'è infatti perfetta sintonia fra il Pdl e Formigoni'', ha assicurato.
Infine il governatore ha affermato che, una volta lasciato l'incarico, resterà comunque Commissario straordinario dell'Expo perché, come ha spiegato, ''si tratta di una nomina ad personam. Roberto Formigoni è stato scelto dal governo italiano per rappresentarlo davanti al mondo e non c'entra nulla con la carica di presidente della Regione''.
