Roma, 16 ott. (Adnkronos/Ign) - Via libera del Consiglio dei ministri alle nuove misure sulla semplificazione a favore dei cittadini e delle imprese proposte dal Ministro per la pubblica amministrazione e semplificazione, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico. L'annuncio è contenuto nella nota di palazzo Chigi che segue il Cdm. "Spero che abbia un iter breve in Parlamento", ha sottolineato il premier Mario Monti. Secondo quanto spiega Palazzo Chigi nel comunicato diffuso dopo il Cdm, "le semplificazioni intervengono sul lavoro e la previdenza, sulle infrastrutture, i beni culturali e l'edilizia, sulla privacy, sull'ambiente e sull'agricoltura". Il nuovo provvedimento rappresenta un proseguimento dell'opera intrapresa con il decreto legge 'semplifica Italia', e darà ''un importante contributo al rispetto degli impegni assunti a livello comunitari per la riduzione degli oneri amministrativi gravanti su cittadini e imprese''. Il primo intervento è 'più sicurezza e meno carte'. Vengono semplificati d’intesa con il Ministero del Lavoro "esclusivamente adempimenti formali in materia di sicurezza sul lavoro, senza toccare gli aspetti sostanziali della disciplina, la cui effettività viene anzi rafforzata". Inoltre si rende piu' facile, da parte delle imprese, il corretto adempimento degli obblighi sostanziali. Nello stesso tempo, spiega palazzo Chigi, ''si agevola il controllo da parte degli organi di vigilanza e la partecipazione dei lavoratori e delle loro rappresentanze''. L’adozione di modelli e procedure semplificati consentirà di incidere in modo consistente su costi per i cittadini stimati in 3,7 miliardi i cui risparmi potranno essere quantificati in sede attuativa. Riducendo gli adempimenti formali si liberano risorse per la tutela effettiva della sicurezza. Un importante intervento riguarda la tutela del paesaggio e l’edilizia. In particolare sul permesso di costruire "si prevede la certezza dei tempi di conclusione del procedimento". La norma "elimina il silenzio rifiuto previsto per il rilascio del permesso di costruire nei casi in cui sussistano vincoli ambientali, paesaggistici o culturali: il provvedimento dovrà essere sempre espresso in base ai principi stabiliti dalla legge n. 241 del 1990. Per quanto riguarda l'autorizzazione paesaggistica, palazzo Chigi spiega che al fine di assicurare la certezza dei tempi di conclusione del procedimento, si prevede l'obbligo dell'amministrazione competente, una volta decorso il termine, ridotto a 45 giorni per l'espressione del parere da parte del soprintendente, di provvedere sulla domanda di autorizzazione. In materia di tutela ambientale si prevede un complesso di norme predisposte dal Ministero dell’Ambiente per semplificare una serie di procedimenti nel pieno rispetto degli standard comunitari al fine di assicurarne l’accelerazione, fermi restando i livelli di tutela. Infine, alcuni utili interventi per rendere la vita più semplice per i cittadini. Procedure più semplici: cambio di residenza e dichiarazione per la tassa dei rifiuti nello stesso contesto. Si evitano ai cittadini inutili peregrinazioni tra gli uffici e si previene l’evasione tributaria. Rilascio, su richiesta del diretto interessato, da parte degli Atenei, delle certificazioni dei titoli di studio anche in lingua inglese.