Siria, caccia bombardano: è strage al Nord Attivisti denunciano: "28 mila scomparsi"
Damasco, 18 ott. - (Adnkronos/Aki/Ign) - Una nuova strage, l'ennesima in Siria, mentre spunta l'allarme per almeno 28 mila persone scomparse, rapite da soldati o milizie. Lo denunciano i gruppi per i diritti umani citati dalla Bbc, alla quale precisano di avere i nomi di 18 mila scomparsi durante le proteste iniziate a marzo dello scorso anno e di avere notizia di altri 10 mila casi. Il gruppo di attivisti online 'Avaaz' afferma quindi che ''nessuno è salvo'' da una campagna del governo deliberatamente terroristica. Gli attivisti annunciano poi l'intenzione di fornire un dossier al Consiglio dell'Onu per i diritti umani affinché conduca un'indagine in merito.
Caccia dell'esercito siriano hanno lanciato bombe nella provincia nord occidentale di Idlib: almeno 44 cadaveri sono stati recuperati dalle macerie nella città di Maarat al-Numan. Secondo gli attivisti dell'Osservatorio siriano per i diritti umani, i caccia di Damasco hanno bombardato anche la città di Deir Sharqi, sempre nella provincia di Idlib. Nell'operazione è stato distrutto un ospedale da campo e 12 case limitrofe, mentre non ci sarebbero vittime in quanto le strutture erano state in precedenza evacuate.
A Damasco, invece, un ordigno è esploso nei pressi della sede dell'intelligence siriana: solo danni materiali, hanno riferito i media ufficiali, mentre per l'Osservatorio siriano la deflagrazione ha provocato vittime. La bomba è stata collocata su una bici elettrica e si è verificata nella zona di Kafar Soussa della capitale, nei pressi della moschea al-Uthman e al ministero degli Interni.
Si lavora, intanto, per la svolta pacifica. E l'inviato speciale di Lega Araba e Onu per la crisi in Siria, Lakhdar Brahimi, si recherà sabato a Damasco: in agenda ha un colloquio con il ministro degli Esteri siriano Walid al-Muallim. Nel corso degli incontri con le autorità di Damasco, è probabile che Brahimi discuta della sua proposta di stabilire una tregua tra le forze governative e ribelli durante la Festa del Sacrificio (Eid al-Adha), che prenderà il via il 26 ottobre.
