Ddl anticorruzione, Vietti: "Da Csm nessuna stroncatura"
Roma, 19 ott. - (Adnkronos) - Il parere che il Consiglio superiore della magistratura sta elaborando sul ddl anticorruzione ''non sara' una stroncatura, ma anzi si trattera' di una valutazione sostanzialmente positiva, pur in presenza di rilievi critici''. Il vicepresidente del Csm, Michele Vietti, replica cosi' alle anticipazioni giornalistiche sul parere del Consiglio al ddl anticorruzione che, sottolinea, ''sono peraltro basate su bozze in gran parte superate, e rischiano di essere fuorvianti''.
''Governo e Parlamento hanno fatto un buon lavoro, chiunque pensa di utilizzare il Csm per metterlo in discussione -ha avvertito Vietti- ha sbagliato indirizzo''.
Le criticita' del ddl anticorruzione che il parere del Csm evidenziera' ''si appunteranno sul regime generale della prescrizione'' ha sottolineato il vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura. Il problema della prescrizione, ha pero' precisato Vietti ''non e' un problema di questa legge ma un problema di carattere generale su cui tante volte il Consiglio ha richiamato la necessita' di un intervento''. Dunque, ha aggiunto, ''la messa in guardia sulle ricadute ai fini della prescrizione non e' un addebito a questa legge ma semmai alla Cirielli''. Pertanto, ha osservato il vicepresidente del Csm ''qualunque intervento si faccia su fattispecie di reato riporta a un problema generale''.
La sesta Commissione consiliare, competente per l'elaborazione di pareri, ''e' al lavoro e solo lunedi' -ha precisato Vietti- licenziera' il testo del parere nella versione definitiva. Poi ci sara' il dibattito e il voto in plenum e solo a quel punto sara' nota la posizione ufficiale del Consiglio''. Il voto del plenum, ha anticipato Vietti, potra' essere espresso gia' nella riunione del prossimo mercoledi'.
Il Csm, ha poi ribadito il vicepresidente, ''e' organo istituzionale con specifiche competenze tecniche che puo' e deve contribuire a rappresentare al governo le possibili ricadute delle iniziative le gislative sul funzionamento del sistema''. Il Consiglio, ha ribadito Vietti ''fa la sua parte in uno spirito di leale collaborazione. Poi il ministro sara' libero di tenerlo in considerazione''.
