Palermo, convalidato il fermo del reo confesso. Domani i funerali di Carmela
Palermo, 22 ott. - (Adnkronos/Ign) - Non ha mostrato alcun segno di pentimento Samuele Caruso, 23 anni, l'assassino di Carmela Petrucci, la studentessa uccisa venerdì a coltellate, davanti al gip di Palermo Maria Pino che oggi ha convalidato il fermo del giovane disoccupato accusato di omicidio volontario premeditato.
Caruso, accompagnato dal suo legale, Antonio Scimone, non ha profferito parola davanti al gip e al pm Caterina Malagoli, ma si è avvalso della facoltà di non rispondere limitandosi a dire: ''Non ho nulla da dichiarare''. Sembra che soltanto alla fine del breve interrogatorio, durante la firma dei verbali, abbia abbassato la testa, ma senza dire nulla. Entro domani il gip Pino firmerà la misura cautelare a carico di Samuele Caruso.
In un primo momento, subito dopo l'arresto avvenuto venerdì pomeriggio, a poche ore dall'omicidio, Caruso aveva invece sostenuto di essere uscito da casa con il coltello con l'intenzione di uccidere Lucia Petrucci, sorella maggiore di Carmela Petrucci. Sono ancora visibili sulla mano di Caruso i segni della colluttazione con le due ragazze. Il giovane è rinchiuso da venerdì pomeriggio nel carcere dell'Ucciardone di Palermo. Secondo gli inquirenti Caruso avrebbe una "mente insondabile", mentre la madre del giovane continua a ribadire che il figlio sarebbe un "bravo ragazzo".
Si svolgeranno domani alle ore 11 presso la parrocchia Sant'Ernesto di via Campolo a Palermo i funerali di Carmela. Intanto è in corso al Liceo Umberto di Palermo, la scuola frequentata dalla vittima, un'assemblea organizzata dagli studenti per parlare dell'accaduto e ricordare la ragazza uccisa. Subito dopo gli studenti parteciperanno alla messa che sarà celebrata nella Chiesa di fronte al liceo. Mentre questa sera si terrà una fiaccolata, organizzata sempre dagli studenti per ricordare Carmela.
