Roma, 22 ott. (Adnkronos) - Idee chiare e voglia di costruire. L'onda lunga del Movimento di Francoforte arriva in Italia: mercoledi' nelle universita' italiane sara' presentato il 'Patto per i giovani europei', una ''garanzia europea -spiegano gli organizzatori- che assicuri a ogni giovane il diritto a un lavoro, apprendistato, tirocinio o una combinazione di formazione e lavoro dopo aver terminato gli studi o dopo aver perso l'impiego''. Tra le idee lanciate dagli studenti, anche la proposta di riforma della Banca Centrale Europea e quella in sostegno della tobin tax europea. A spiegare il senso del Movimento che il 21 settembre ha riunito migliaia di giovani nei giardini dell'Eurotower e' Jessica De Napoli, laureata alla Luiss: ''E' nato spontaneamente -spiega all'Adnkronos- aggrega studenti universitari e varie realta' associazionistiche e di volontariato. Non a caso arriva in Italia nella settimana in cui ci sono delle mobilitazioni contro il governo Monti, perche' non vogliamo essere il 'popolo del no' ma il popolo dei giovani che costruiscono e fanno proposte concrete''. Il primo appuntamento e' presso la Facolta' di Economia dell'Universita' 'La Sapienza', di Roma: dalle 10 alle 13 si terra' l'assemblea promossa dai ragazzi del Movimento di Francoforte, alla quale parteciperanno docenti universitari e il preside della Facolta', Giuseppe Ciccarone. Interverranno il Commissario europeo alla fiscalita' Algirdas Semeta, con un video messaggio registrato e, in diretta da Strasburgo, il vice presidente del Parlamento europeo, Roberta Angelilli. L'iniziativa si svolgera' contemporaneamente presso la Facolta' di Giurisprudenza dell'Universita' di Napoli 'Federico II', e nei giorni successivi negli atenei di Padova e Catanzaro. ''Vogliamo essere rappresentati da noi stessi -prosegue De Napoli- siamo migliaia e intendiamo far sentire la nostra voce per costruire. Abbiamo istituito una rete con altri studenti, con la Commissione europea e il Parlamento Ue, per porre in campo proposte vere''. Un elemento che caratterizza il Movimento di Francoforte e' il suo respiro internazionale, essendo composto da delegazioni di giovani europei. In questi giorni e' forte la mobilitazione con l'appello alle Istituzioni europee per ''salvare il programma Erasmus. Siamo presenti in tutte le universita' italiane -sottolinea Marco Cossu, studente alla Sapienza- e abbiamo coinvolto delegazioni di studenti europei. Lo scopo del Movimento e' anche quello di costituire un laboratorio di idee permanenti che possa incidere nel processo decisionale europeo''. Il Movimento ha un canale di comunicazione avviato con le Istituzioni europee: ''Vogliamo presentare una serie di proposte -prosegue- tra le quali l'appello per l'Erasmus: milioni di studenti europei, in questi anni, hanno partecipato a questo programma, ed e' anche attraverso questo progetto da tutelare, che si puo' vivere l'Europa dei giovani''. ''Servono misure per evitare nuove speculazioni finanziarie, e la Banca centrale europea deve essere pubblica, dell'Europa dei popoli e non di pochi'', sottolinea Luca Della Giovampaola, laureato all'Universita' Roma Tre: ''I proventi delle misure contro le speculazioni finanziarie devono essere impiegate per affrontare il problema della disoccupazione giovanile, in Italia e in Europa''. ''Lanciamo un 'Patto' tra istituzioni e giovani -conclude- che abbia al centro il merito e la possibilita' di trovare lavoro dopo il corso di studi. Partecipazione e merito per guardare al futuro''.