Genova, 24 ott. (Adnkronos) - Il Consiglio dei ministri per venerdì prossimo è orientato a chiedere il ritiro delle dimissioni presentate dai membri della Commissione Grandi Rischi. Lo ha annunciato il ministro per l'Ambiente Corrado Clini questa mattina a Genova prima di prendere parte ad un convegno sulla tutela del territorio. Rispondendo ad una domanda dei giornalisti circa l'intenzione del governo di chiedere il ritiro delle dimissioni dei membri della Commissione Grandi Rischi, Clini ha risposto: ''Abbiamo il Consiglio dei ministri venerdì, la nostra opinione è questa''. Clini ha spiegato che ''la Commissione Grandi Rischi deve continuare a lavorare e deve essere tutelata nella sua libertà. Dobbiamo affermare in maniera molto chiara - ha detto il ministro - che chi fa questo lavoro deve avere la serenità di poter esprimere dubbi e dare margini di incertezza, poi noi dobbiamo scegliere''. ''Non ho capito quali sono le motivazioni della condanna e veramente le voglio leggere - ha poi aggiunto -. Se sono stati condannati perché non hanno fatto una previsione esatta, questo è assurdo, nel senso che se si vuole imporre per legge che non c'è dubbio, allora possiamo smettere. Se questa è la motivazione, tutti quelli che stanno protestando contro l'Italia a livello internazionale hanno ragione. Voglio capire''. ''Se invece il problema è nel rapporto tra le indicazioni che dà una commissione scientifica e le decisioni che devono essere prese dalle amministrazioni competenti, ovvero dalla politica, allora su questo bisogna lavorare, perché c'è la possibilità che la condanna faccia riferimento al fatto che questa commissione si è assunta un ruolo che avrebbe dovuto essere assunto dalla politica'', ha aggiunto. ''Se si ritiene che gli esperti che fanno le previsioni devono anche assumersi le responsabilità di cosa bisogna fare questo è un errore - ha spiegato - La sentenza dell'Aquila va analizzata da questo punto di vista, se i giudici hanno ritenuto che la commissione ha dato indicazioni sbagliate probabilmente la sentenza è di nuovo un errore perché le indicazioni devono essere date dalle amministrazioni competenti''. ''Purtroppo - ha detto Clini - l'Italia sta soffrendo di un'estensione delle supplenze. Ci sono magistrati che fanno supplenza alla politica, scienziati che fanno supplenza alla politica. Sono tutti supplenti. Invece bisogna riportare la situazione in una logica ordinata''. Per potere fare questo ''noi - ha precisato - dobbiamo assumerci in maniera chiarissima la libertàdi prendere decisioni e, eventualmente, di sbagliare''. Il governo ''deve assumersi la responsabilità di dire alla Protezione Civile cosa deve fare''. Secondo Clini ''non sono gli scienziati che devono dire al governo cosa deve fare. Il tema centrale è quale è il rapporto tra le Commissioni, questa o altre, che sostanzialmente sono di consulenza per il governo e il livello delle decisioni. Noi dobbiamo assicurare alle Commissioni che esprimono il loro parere la libertà di poterlo fare, assumendoci la responsabilità delle decisioni che dobbiamo prenderci''.