Esodati, Confindustria boccia tassa del 3% sui ricchi: ''E' iniqua''
Roma, 25 ott. (Adnkronos/Ign) - Non piace a Confindustria la soluzione trovata in Commissione per finanziare l'ampliamento della tutela per gli esodati. "Il contributo di solidarietà del 3% sui redditi sopra i 150mila euro è iniquo, si aggiunge ad un prelievo analogo ancora in essere" previsto dal decreto Salva Italia, sostiene il vicepresidente di Confindustria Aurelio Regina, ospite a RadioAnch'io. Questo contributo colpisce "una fascia di popolazione che è l'unica che spende minacciando ulteriormente i consumi", conclude Regina.
Di diverso avviso la leader della Cgil Susanna Camusso che considera invece ''positiva l'indicazione di un meccanismo di solidarietà per chiedere a chi ha di più in questo Paese di contribuire''.
Mentre il capogruppo del Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto, esprime la contrarietà del suo partito alla norma. "Malgrado ci siamo occupati più volte del tema perché sinceramente impegnati nel trovare soluzioni ragionevoli al problema degli esodati - dice Cicchitto - nessuno ha consultato la presidenza del gruppo del Pdl prima dell'ultima riunione della Commissione Lavoro".
"Sostenendo in via generale la via dell'abbattimento del debito per diminuire una pressione fiscale insostenibile per tutti, non condividiamo - chiarisce - il ricorso a forme di finanza straordinaria per una copertura delle risorse necessarie sul tema. Riteniamo più ragionevole e realistica l'impostazione contenuta nell'emendamento presentato dall'on. Giuliano Cazzola e da altri''.
