Capri, 27 ott. (Adnkronos/Ign) - "Le nostre aziende stanno soffrendo, forse morendo di fisco''. Così il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, a margine del convegno dei Giovani di Confindustria, a rinnovare l'allarme sul fisco. ''Credo di interpretare l'opinione di tutti gli imprenditori italiani'', aggiunge. Squinzi si appella, dunque, al Governo: "Dateci un paese normale dove le imprese possano operare normalmente e vi assicuro che potremo dare risultati straordinari". Sottolinea quindi che "il Governo non sta facendo tutto quello che sarebbe necessario per fare un salto di qualità. Ritengo che per la prossima legislatura serva una legittimazione politica molto più importante''. E nei confronti di una ipotesi Monti-Bis, precisa: ''Non faccio una questione di nomi. Mi sta benissimo anche il professor Monti purché abbia una legittimazione elettorale". La situazione è allarmante soprattutto se collegata alla disoccupazione. "Tragica", per quanto riguarda i giovani. "Quello che preoccupa è una situazione economica molto difficile - spiega il leader di Confindustria - Stiamo soffrendo da un anno e più anche a causa dell'impegno di raddrizzare i conti e questo ha portato ad un calo dei consumi interni che tutte le aziende stanno accusando in maniera forte. Ma il problema vero è la disoccupazione che è al 10,7% che diventa il 12,5% se contiamo chi ha rinunciato a trovare lavoro. Ma il fatto tragico è la disocccupazione dei giovani al 35% e che in alcune aree del paese sfonda il 50%". Una situazione difficile, dunque, "ma non dobbiamo perdere l'ottimismo, bisogna credere nel futuro e fare quanto possibile per la crescita", aggiunge Squinzi suggerendo ai giovani lo slogan di famiglia: "mai smettere di pedalare". Spending review. "Bisognerebbe fare una spending review molto più decisa" e girare tutte le risorse che si liberano "alla riduzione del cuneo fiscale, per i lavoratori, i cittadini e le imprese". Per ora, aggiunge Squinzi, "siamo all'aperitivo, ma penso che si possa procedere all'antipasto, al primo, al secondo e al dessert". E, comunque, fa osservare: il piano Giavazzi punta a tagliare 30 miliardi di incentivi? "Mettiamoli tutto sulla riduzione del carico fiscale". Produttività. "Arrivare a firmare un accordo sulla produttività che non sia un accordicchio è una grande prova di maturità". La Cgil? "penso proprio firmerà", dice il leader di Confindustria Dopo lo stop del 18 ottobre scorso, d'altra parte, le imprese hanno ripreso la trattativa e con il presidente Abi, Mussari," c'è una sintonia di base", dice guardando alla possibilità "che si possa realmente arrivare ad un accordo che non sia un accordicchio ma qualcosa di serio". E tra i punti dell'intesa, annuncia, quello di "trasferire parte del salario del contratto nazionale alla produttività". "Resto comunque ottimista e mi auguro che si riesca a portare tutti su una posizione comune per dare una prova di maturità al paese", ribadisce sollecitando a guardare alla Germania. "E' lo stesso accordo che venne fatto in Germania quando nel '93 era il grande malato d'Europa. Dopo l'accordo oggi è il leader Ue", conclude.