Roma, 27 ott. - (Adnkronos) - "Altro che unione dei moderati nel nome del Ppe! Le parole di Berlusconi sono il manifesto politico del populismo antieuropeo e autoritario". E' quanto dichiara il presidente della Camera Gianfranco Fini. "Avendolo sentito nei giorni scorsi, non avevo dubbi che avrebbe mantenuto l'impegno preso per le primarie del Pdl" dice invece Roberto Maroni, segretario federale della Lega Nord. "Capisco la sua amarezza -continua Maroni- non ho commentato la sentenza" sui diritti tv di Mediaset "ne' intendo farlo. Ma mi interessano le conseguenze politiche di questa sentenza. Ma se oggi ha confermato questa decisione e lo svolgimento delle primarie, non posso che prenderne atto". Il segretario federale della Lega Nord ha sottolineato che "attenderò di sapere se le primarie saranno del Pdl o di coalizione, dopo di che valuteremo anche noi che posizione tenere". "Mi compiaccio che Berlusconi - aggiunge Maroni - sia stato critico con Monti. Noi siamo critici fin dall'inizio". "Noi -continua Maroni- abbiamo sottolineato le cose sbagliate che il governo Monti ha fatto e che continua a fare e che hanno portato all'aggravamento della crisi economica, in particolare per il Nord". Di intervento ''pregevole e anche coraggioso" parla Roberto Calderoli della Lega. "Da una parte ha avuto il coraggio di dire come non funziona Palazzo Chigi con la sudditanza verso l'Europa; dall'altra una non coerenza rispetto a quello che è successo e quello che succede: il suo è stato un intervento da segretario di partito con un programma che fa prevedere l'ennesimo predellino e un suo ritorno in campo che contrasta con la sua rinuncia a candidarsi''. Secondo il coordinatore delle segreterie del Carroccio il problema ''non è il Pdl che raggiunga o meno la percentuale per governare'', ma che questo partito ''ha fallito nella selezione della sua classe dirigente facendosi portavoce spesso degli interessi di casta o delle lobby con la netta prevalenza degli interessi del mezzogiorno a discapito del nord''. E ancora, Calderoli, rivolto a Berlusconi, ''è inutile maledire l'aumento delle tasse o dell'imu o porre il problema di Equitalia quando lui e il suo partito hanno già votato per la reintroduzione dell'Imu, per l'aumento delle tasse e per lo stato di polizia tributaria. Caro Silvio - è l'invito di Calderoli - molla da subito Monti, molla le lobby, le caste che sono dai tuoi rappresentate, molla il sud assistenzialista e noi saremo pronti per tornare a dialogare''. Ironizza invece Matteo Salvini, segretario della Lega Lombarda: ''No, basta, pietà. Non ricominciamo con la berlusconeide''. Mentre dal Pdl parla Stefania Prestigiacomo: "Abbiamo ancora un grande leader che ha indicato con straordinaria chiarezza il nostro programma elettorale. Suo impegno diretto obbligato da sentenza politica". Lo dice Stefania Prestigiacomo. Critica Anna Finocchiaro, presidente dei senatori del Pd, che su Twitter scrive: "Ieri un passo indietro, oggi un passo avanti. E domani? La verità è che per Berlusconi la politica è solo difesa degli interessi personali". "No tasse, no intercettazioni, demagogia, attacco a magistrati e istituzioni. Sono passati vent'anni. B. è un disco rotto. Basta!", conclude.