Congresso a Montesilvano sulla salute, Federanziani: "Cittadini devono conoscere i loro diritti"
Roma, 28 ott. - (Adnkronos/Ign) - ''Quando si parla di salute è fondamentale informare i cittadini su quelli che sono i loro diritti''. Così Roberto Messina, presidente Federanziani ha spiegato al I Congresso della Corte di giustizia popolare per il diritto alla salute riunita ieri e oggi a Montesilvano (Pescara), alla presenza di 600 tecnici tra medici, avvocati, magistrati, e economisti sanitari e comunicatori e di oltre 2500 delegati Federanziani.
''Ecco perché abbiamo chiesto alle massime autorità mediche e scientifiche quali sono le criticità e le soluzioni possibili nei vari settori della salute - sottolinea - Abbiamo istituito 15 dipartimenti e ciascuno di essi ha elaborato un documento di proposta. Con il documento complessivo finale andremo dalle istituzioni per una concertazione. Altrimenti ci muoveremo per far comunque rispettare i diritti alla salute. Insieme al ministro, Renato Balduzzi, intervenuto al congresso, elaboreremo una strategia di informazione per tutti i cittadini, proseguendo nel percorso a fianco delle istituzioni che da sempre caratterizza l'operato di Federanziani''.
Tra le strategie per garantire un accesso trasparente all'informazione anche l'istituzione di un Osservatorio sull'informazione medico-scientifica online. ''Sono circa 20 milioni gli italiani che cercano informazioni sulla salute sul web secondo uno studio del 2010 della London School of economics' di Londra. Di questi 1 su 4 fa un'autoterapia e sempre solo 1 su 4 si rivolge dal medico per un consulto di persona'', ha evidenziato Mario Pappagallo, giornalista scientifico e direttore del dipartimento comunicazione della Corte di giustizia popolare per il diritto alla salute.
''Ecco perché - ha detto - è necessario istituire un bollino blu per tutti quei siti e quei blog che fanno informazione medico-scientifica senza nessuna 'garanzia', nemmeno l'obbligo di registrazione al tribunale normalmente previsto per tutte le testate cartacee, tv e on line. Il bollino di qualità dovrebbe essere riconosciuto al termine di un anno di osservazione da parte dell'organismo competente di Federanziani. Questa misura consentirebbe agli internauti la possibilità di consultare quei siti accreditati senza però mettere il bavaglio a nessuno''.
Le linee guida emerse nell'ambito del congresso di Montesilvano. Ecco, in sintesi, alcune delle proposte elaborate dai 15 Dipartimenti. Impegnarsi nella prevenzione per rendere operativo il Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale, facendo in modo che gli operatori sanitari si vaccinino come previsto dalle normative vigenti; estendere la vaccinazione agli insegnanti e a tutte le categorie esposte al contagio; sensibilizzare i medici di famiglia rendendoli più attivi sul fronte della diffusione della prevenzione vaccinale, come previsto dal loro contratto nazionale di lavoro, alfine di prevenire i circa 8.000 morti causati ogni anno dalla mancata vaccinazione e dalle complicanze dell'influenza.
Sul fronte oncologico l'impegno è ad intervenire in una situazione che vede l'Italia quartultima in Europa per l'arrivo di farmaci innovativi già approvati a livello europeo; la richiesta che viene dai più alti rappresentanti del settore oncologico nell'ambito della Corte di Giustizia è di modificare il sistema di prenotazione degli esami specialistici, che oggi si basa sul nome dell'esame e non sul rischio effettivo corso dal paziente; si chiede inoltre l'abbattimento dei tempi di accesso a terapie e ad indagini diagnostiche, con 3 giorni di attesa nei casi delle urgenze e 10 giorni per le differite; l'adeguamento dei processi alle linee guida internazionali; si propone di puntare sulla personalizzazione delle terapie oncologiche e sulla diffusione degli screening che favoriscono la medicina personalizzata; di garantire uniformità di trattamento a prescindere dall'eta' e dal luogo di residenza.
Nell'area metabolica occorre rendere uniforme l'accesso alle terapie su tutto il territorio nazionale, puntare sull'associazionismo, sulla prevenzione e sulla diffusione dei corretti stili di vita. Promuovere l'aderenza alla terapia nel campo delle malattie respiratorie, con particolare attenzione alla Bpco; assicurarsi, di fronte alla genericazione dei medicinali, che questa sia accompagnata da adeguate istruzioni, garantendo che non sia compromessa la continuità terapeutica; rendere accessibili ovunque i farmaci biologici approvati dall'Aifa.
Sul fronte delle malattie cardiovascolari si invita a puntare sulla diffusione della prevenzione e soprattutto sulla sensibilizzazione rispetto all'importanza dell'aderenza alla terapia. Tra le soluzioni individuate, anche la creazione di uno specifico modulo di segnalazione delle reazioni avverse pensato per gli anziani. Sul versante chirurgia la strada maestra è l'investimento sulla diffusione della chirurgia mini invasiva, con un impatto ridotto sia per la salute del paziente che sul piano dei costi, legati alle degenze prolungate per gli interventi ''tradizionali''.
Il presidente di FederAnziani Roberto Messina e il Presidente della Corte di Giustizia Popolare per il Diritto alla Salute Giuseppe Pozzi hanno ricordato che il prossimo anno l'organismo passerà dagli attuali 15 Dipartimenti Socio-sanitari a 40, con il coinvolgimento di 3.600 medici su tutto il territorio nazionale.
