Roma, 6 nov. (Adnkronos/Ign) - Bocciato dalla commissione Bilancio della Camera l’emendamento bipartisan della commissione Lavoro alla legge di Stabilità che ampliava le garanzie per i lavoratori esodati. La proposta è stata giudicata inammissibile a causa delle coperture finanziarie giudicate inadeguate. ''La Commissione Bilancio della Camera ha dichiarato inammissibili due emendamenti alla legge di stabilità a mia prima firma: uno riguardante la ricongiunzione contributiva onerosa; l'altro concernente l'estensione delle salvaguardie ad altre categorie di esodati ora escluse (la stessa sorte e' toccata all'emendamento sulla medesima materia votato dalla Commissione Lavoro)", ha spiegato in una nota dal suo sito internet il vicepresidente della commissione Lavoro, Giuliano Cazzola. Naturalmente, prosegue, "ho presentato ricorso, ma confido che i due relatori (colleghi di grande valore) sappiano indicare ogni possibile misura correttiva degli errori compiuti in proposito, negoziando con il governo (come si sarebbe dovuto fare fin dall'inizio di questa complessa vicenda)". "Mi auguro, almeno, che quest'ultimo episodio metta ulteriormente in evidenza la disonestà di quanti, in tutti questi mesi, hanno attribuito al Pdl e in particolare al sottoscritto, la colpa per la mancata soluzione dei loro problemi. E che i vari comitati imparino a distinguere tra le facili promesse e il senso di responsabilità", conclude Cazzola. Dal canto suo il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, parlando nel corso di un incontro con la stampa estera, ha annunciato che con un provvedimento contenuto nella legge di stabilità "potremmo arrivare a 140.000" esodati salvaguardati. Nella legge stabilità, all'esame di Montecitorio, "ci sarà una nuova revisione per altre 10.000 persone", che si vanno a sommare ai 65.000 più 55.000 tutelati dai due provvedimenti del governo Monti, più 10.000 delle riforme dell'ex ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi. Commentando la notizia sugli emendamenti bocciati il Segretario confederale della Cisl, Maurizio Petriccioli, spiega che "oltre al fisco, dalla legge di stabilità, ci aspettavamo una risposta concreta alle esigenze dei lavoratori esodati, che finora è mancata da parte del Governo''. ''Le voci ricorrenti su quanto sta avvenendo ci preoccupano e non vorremmo che alla fine i lavori parlamentari si traducessero in una mera operazione di 'facciata' un po' gattopardesca. Se la riduzione dell'Irpef non c'è più, per dare - prosegue - una valutazione positiva al provvedimento, resta per noi indispensabile che il miglioramento del reddito netto disponibile riguardi sia i lavoratori dipendenti che i pensionati e che la manovra allarghi le opportunità di intervento a sostegno dei lavoratori esodati non salvaguardati dalle norme finora varate''. Per la Cisl "non ci sarà un'altra occasione, fino al termine della legislatura, per sostenere il lavoro e l'occupazione e per aiutare chi il lavoro l'ha perduto e per effetto della riforma previdenziale non può più accedere al pensionamento. Ecco perché a questi problemi occorre rispondere con la legge di stabilità".