Roma, 8 nov. (Adnkronos/Ign) - "In Lombardia vinciamo noi". Lo ha detto Umberto Bossi, fiducioso sul risultato della Lega. "Formigoni - aggiunge poi, rispondendo alle domande dei cronisti - è l'immagine di un sistema che sta cambiando". Per il governatore uscente è necessario che il centrodestra resti unito in vista delle regionali in Lombardia. "Lega, non fare la zitella", si legge nella newsletter quotidiana FORnews di Roberto Formigoni. L'invito è che intorno alla candidatura di Gabriele Albertini "si possa costituire uno schieramento ampio di moderati" e che anche la Lega "scelga non una corsa solitaria ma una convergenza ampia con la quale proseguire e innovare la nostra esperienza di buon governo". ''La candidatura di Albertini alla presidenza della Regione Lombardia - ribadisce il governatore della Lombardia lasciando via dell'Umiltà - è diventata la candidatura largamente maggioritaria all'interno del partito. Alfano è d'accordo, ma se parliamo della Lombardia, si sono dichiarati per Albertini La Russa, Gelmini e tanti altri. Abbiamo anche raccolto adesioni di un mucchio di sindaci e segretari provinciali e cittadini. Noi lavoriamo perché il Pdl possa ufficializzare la candidatura di Albertini e lavoro affinché anche la Lega dia questo sostegno. Io non do per scontato che la Lega voglia correre da sola. Voglio parlare con i leghisti perché sentano che la porta dell'alleanza è aperta''. Il tema è anche al centro della nuova puntata di Forcaffè (il webeditoriale pubblicato su YouTube) dove Formigoni sostiene che la Lega "ha sbagliato, è stata impaziente e non ha rispettato i patti: per la Lega i patti sono scritti sull'acqua. Se avesse aspettato, nel 2015 avremmo potuto darle la presidenza di Regione Lombardia, a patto che restituisse al Pdl le candidature di Veneto e Piemonte". Il governatore lombardo dice di "conoscere i desideri della Lega Nord: eravamo pronti a discutere questo passo. Ha sbagliato, tradendo i patti, ma questa volta paga pegno". Non sarà, dunque, Maroni il candidato del centrodestra: il candidato sarà Albertini, ma "mi auguro - aggiunge Formigoni - che la Lega sappia meditare sugli errori fatti e appoggi Albertini, perché la sua candidatura è quella più forte. Sbagliare è umano, perseverare è diabolico anche in politica". Pdl: Formigoni, non ho ancora deciso se candidarmi alle primarie Il governatore, chedice di non aver deciso ancora sull'ipotesi di candidarsi o meno alle primarie del Pdl ("non so se oggi scioglierò la riserva"), afferma che ''con tutta probabilità le prime regioni che partono per le primarie sono Lombardia, Lazio e Molise perché in questi tre territori con tutta probabilità si voterà il 27 gennaio per il nuovo presidente della Regione. Quindi, le primarie pidielline si potrebbero tenere il 16 dicembre iniziando proprio da Lombardia, Lazio e Molise''.