Roma, 13 nov. (Adnkronos/Ign) - "Voterei volentieri Mario Monti al Quirinale. Oltre ad essere un tecnico di grande competenza, ha dimostrato di essere un politico di rara raffinatezza". Lo ha detto Bruno Tabacci, ospite dei "Dibattiti Adnkronos". Il giorno dopo il confronto fra i cinque dandidati del centrosinistra, Tabacci rivendica la decisione di puntare sulle primarie: "Fanno bene al centrosinistra e servono a rispondere al distacco della gente dalla politica". Quanto all'alleanza fra sinistra e moderati, Tabacci non ha dubbi: "La mia stessa esperienza a Milano con Pisapia dimostra che il centrosinistra può governare l'Italia, come governa a Milano". Sinistra e moderati possono trovare punti in comune, allearsi, e governare bene, sottolinea Tabacci. In tema di legge elettorale, l'esponente centrista si dice contrario a premi di maggioranza e all'ipotesi di "risolvere le questioni politiche con la legge elettorale: in sicilia i partiti tradizionali rappresentano il 30% della popolazione, allora che facciamo: una legge per permettere a una minoranza di governare con un premio?". A tenere banco c'è poi l'ipotesi di un'imposta patrimoniale, e Tabacci dal canto suo propone una "patrimoniale morbida": "Ai citatdini con patrimoni importanti io proporrei di sottoscrivere titoli di stato italiani decennali a tassi interessi sui livelli della Germania: questo - spiega - basterebbe per abbattere lo spread". Quanto all'Imu, sottolinea, "deve diventare un'imposta totalmente locale". Sul fronte dei matrimoni e delle adozioni gay, Tabacci ribadisce la sua linea: sì ai diritti ma no a fughe in avanti. Sì dunque alle unioni civili per garantire diritti a chi non ne ha. "Come abbiamo fatto a Milano" dice l'esponente centrista. Ma in materia di adozioni "io mi preoccupo dei bambini e non delle coppie omosessuali" sottolinea Tabacci. Approccio 'laico' e 'moderato' anche in materia di pari opportunità. Condivido l'idea di un governo composto per metà da uomini e per metà da donne. A Milano - spiega - è stato fatto così e le mie colleghe sono molto brave e competenti. Portare la sensibilità femminile nelle istituzioni, aggiunge Tabacci, "è una cosa che non guasta, quello è l'orientamento. Ma non credo - aggiunge - che questo debba essere deciso in modo rigido" e aritmetico. Tabacci critica poi duramente il 'fenomeno Grillo': "Lui è un agitatore, segue il percorso di altri movimenti protesta che ci sono stati in Italia - spiega il candidato centrista alel primarie -. Nell'87 la Lega Nord elesse due senatori, nel '92 portò in Parlamento 80 deputati: è questo è il percorso di Grillo. Ovviamente - aggiunge - avendo valenza nazionale il fenomeno è anche più periocoloso". Per Tabacci, Grillo "è inaccettabile quando dice che se avessimo avuto la lira avremmo risolto la crisi; oppure quando dice di non pagare i debiti stranieri, come hanno fatto gli argentini".