Bruxelles, 21 nov. - (Adnkronos/Ign) - Non si sbloccano gli aiuti alla Grecia. Dopo quasi 12 ore di discussioni, i ministri delle Finanze della zona euro hanno deciso di rivedersi lunedì prossimo per cercare di arrivare a quell''accordo complessivo' che si attende da settimane e che prevede l'esborso di tre tranche per un valore di 44 miliardi necessari al Paese per poter pagare stipendi e pensioni. A fare saltare l'intesa sarebbero state le resistenze tedesche, ma oggi Angela Merkel ha aperto alla "possibilità di raggiungere una soluzione lunedì". Parlando al Bundestag la cancelliera tedesca ha tutta via ribadito che la Germania "non vuole rispondere al desiderio di molti per un'azione o una soluzione magica che elimini i problemi in un colpo solo. Ciò che non è stato fatto in anni o decenni non si puo' risolvere in una notte", ha detto. Poco prima, in un incontro con il gruppo parlamentare della Cdu,Merkel ha inoltre difeso la possibilità di aumentare leggermente l'ammontare dei fondi europei per aiutare la Grecia. Un aumento di 10 miliardi di euro delle garanzie del Fondo europeo di stabilità finanziaria potrebbe consentire alla Grecia di riprendere gli acquisti sul proprio debito, ha detto la cancelliera. Per la Merkel una seconda opzione, secondo quanto riferito da fonti interne al partito, sarebbe quella di tagliare i tassi che Atene paga sul suo debito. Il problema principale resta proprio la sostenibilità del debito greco (che, secondo le previsioni, nel 2014 potrebbe sfondare quota 190%) al 120% del Pil entro il 2020, una data che il Fondo monetario internazionale vuole che sia confermata, mentre Bruxelles è disponibile a concedere ad Atene un rinvio di due anni per centrare quell'obiettivo. Tuttavia, commentando all'alba la fine della riunione, la direttrice dell'Fmi Christine Lagarde ha detto che "sono stati fatti dei progressi, ma bisogna farne di altri". Mentre il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schauble ha sottolineato che "le questioni sono così complesse che non abbiamo trovato una soluzione definitiva". L'incontro, si legge in un comunicato dell'Eurogruppo, "è stato interrotto per permettere ulteriore lavoro tecnico su alcuni elementi del pacchetto", i ministri "si rivedranno" il 26 novembre. "Siamo molto vicini a un risultato", non c'è "alcun vero ostacolo", ha commentato dal canto suo il presidente dell'Eurogruppo Jean-Claude Juncker, dicendosi "un po' deluso" per l'esito della riunione. "Ma devo ammettere che le questioni tecniche sono di natura complicata", ha concesso il lussemburghese. Intanto l'Eurogruppo ha ribadito il suo apprezzamento per "il forte impegno" della Grecia sulle riforme, il bilancio per il 2013 e "l'ambiziosa strategia di medio termine per il periodo 2013-2016".