Roma - (Adnkronos/Ign) - Doppia fiducia dall'aula di Montecitorio alla seconda fiducia posta dal governo sul ddl stabilità. Nella secondo votazione, i sì sono stati 433 i no 85 e gli astenuti 18. I sindaci però sono sul piede di guerra e protestano per i tagli agli enti locali. "Non possiamo più andare avanti. Se non saranno rivisti i tagli agli enti locali e il patto di stabilita', il prossimo anno non sara' possibile nemmeno programmare il bilancio di previsione" afferma Attilio Fontana, sindaco di Varese e presidente dell'Anci Lombardia intervenuto alla manifestazione dei sindaci oggi a Milano. "Con il governo Monti -prosegue- non c'e' stato alcun cambiamento, non c'e' dialogo e non siamo presi in considerazione sia dal punto di vista economico che gestionale". "Siamo qui - aggiunge - soprattutto per i piccoli comuni a cui dal prossimo 1 dicembre sara' applicato il patto di stabilita'. Non saranno piu' in grado di asfaltare nemmeno un marciapiede". Secondo il sindaco di Varese, i tagli da 2 miliardi ai trasferimenti agli enti locali rischiano di affossare la capacita' dei comuni "di agire sul proprio territorio". "Siamo convinti dei sacrifici ma devono essere fatti da tutti. A essere colpiti sono sempre i comuni, anche quelli con bilanci in positivo", conclude Fontana riferendosi al piano di risanamento del governo Monti.