Roma, 22 nov. (Adnkronos/Ign) - La Camera ha approvato la legge di stabilità con 372 sì. I voti contrari sono stati 73 e gli astenuti 16. Il provvedimento passa all'esame del Senato. Subito dopo si è tenuto il Consiglio dei ministri che ha approvato la nota di variazione al bilancio. Durante la discussione della legge a Montecitorio, il governo è stato battuto su un ordine del giorno al ddl stabilità che impegna l'esecutivo a ''considerare un ampliamento della base imponibile'' della Tobin tax. Il governo è andato sotto anche su un altro odg, che impegna l'esecutivo a promuovere la cultura e la lingua italiane all'estero. Dopo il 'sì' della Camera, il 'no' delle Regioni che dichiarano guerra, come i sindaci. La legge di stabilità è ''insostenibile su tre punti che riguardano la reale erogazione di servizi: la sanità, il trasporto pubblico locale e i servizi sociali'', ha affermato il presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani che, al termine della riunione dei governatori, ha annunciato che ci saranno incontri con i rappresentanti del Senato perché ''per le Regione è indispensabile che ci siano modifiche a quel testo''. Errani ha avvertito: ''E' necessario cambiare questa situazione, diversamente, iniziative forti, oltre ai comuni, riguardano anche le Regioni''. Riguardo alla sanità, ha spiegato Errani, "per la prima volta il Fondo sanitario nazionale si riduce", sul trasporto locale "viene fatto un passo indietro di 20 anni tornando a un fondo nazionale e non alla fiscalizzazione". I governatori si riuniranno di nuovo giovedì prossimo in una Conferenza straordinaria: "Se da parte delle Regioni non c'è una gestibilità delle responsabilità di governo e se tutte le Regioni si ritrovano con bilanci non in pareggio per la sanità, a quel punto i problemi ricadranno sul bilancio dello Stato con conseguenze ancora maggiori". Dopo gli incontri con i rappresentanti del Senato i governatori si rivedranno dunque la prossima settimana per decidere "le scelte e gli atti da portare avanti perché - ha sottolineato Errani - deve essere chiaro cosa succede con questa legge ai servizi fondamentali e deve essere chiaro ai cittadini quali sono le responsabilità". Rispetto alla protesta dei sindaci, scesi ieri in piazza a Milano, Errani ha commentato: "I sindaci pongono il nostro stesso problema e il fatto che l'intervento sugli enti locali comporta la non gestibilità dei servizi e delle competenze". Delrio vede Grilli. "Se la legge di stabilità approvata dalla Commissione del Senato sarà la stessa approvata dalla Camera i sindaci si dimetteranno", ha ribadito il presidente dell'Anci Graziano Delrio che ha incontrato nel pomeriggio il ministro dell'Economia Vittorio Grilli al dicastero di via XX Settembre. Delrio ha comunque detto che Grilli ha condiviso alcune richieste di modifica presentate dai comuni riguardo all'Imu, ai tagli e al patto di stabilità, e "ci farà una proposta entro metà della prossima settimana". Il presidente dell'Anci ha spiegato che "per ora c'è stato un ascolto attento" da parte del ministro e che ora i sindaci aspettano le proposte. "Se non avremo risposte serie ci dimetteremo", ha detto ancora.