Roma, 26 nov. (Adnkronos) - Rossana Rossanda lascia il Manifesto. Una delle fondatrici della storica testata della sinistra italiana se ne va, con una lettera pubblicata su MicroMega.net in cui accusa la direzione e la redazione di "indisponibilita' al dialogo". Rossanda ha inviato la missiva al giornale affinche' venga pubblicata domani. Quello di Rossanda e' solo l'ultimo degli addii "eccellenti" che il Manifesto ha subito nelle ultime settimane. Prima Vauro, poi Marco D'Eramo (la cui lettera di commiato e' stata liquidata con poche righe dalla direzione, ragione per la quale e' in corso tra i suoi amici e lettori una raccolta di firme per criticare duramente l'atteggiamento del giornale nei confronti di una delle figure storiche del Manifesto). E il giornale - fondato nel 1969, che versa in pessime acque finanziarie - continua a perdere pezzi. Dopo l'addio di D'Eramo, anche Joseph Halevi, uno tra i piu' noti collaboratori del Manifesto, ha deciso di lasciare. Nella sua lettera d'addio, Rossana Rossanda annuncia che un suo commento settimanale uscira' sul sito di Sbilanciamoci (qui il primo). "Preso atto della indisponibilita' al dialogo della direzione e della redazione del Manifesto, non solo con me - scrive Rossanda - ma con molti redattori che se ne sono doluti pubblicamente e con i circoli del manifesto che ne hanno sempre sostenuto il finanziamento, ho smesso di collaborare al giornale cui nel 1969 abbiamo dato vita".