Roma, 29 nov. - (Adnkronos/Ign) - Le Regioni chiedono un incontro urgente al presidente del Consiglio, Mario Monti, per fare il punto sui tagli previsti dalla legge di Stabilità mentre i Comuni confermano le dimissioni di massa dei sindaci se il testo rimarrà immutato. La decisione di chiedere un incontro a Monti è arrivata oggi durante la riunione della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. In particolare, avvertono le Regioni, se non ci saranno cambiamenti alla legge di Stabilità, lo Stato dovrà intervenire per garantire "l'erogazione di servizi essenziali, come Sanità e Trasporto pubblico". Per le Regioni c'è "la necessità di ritornare ad un livello di finanziamento per il 2013 del Fondo sanitario nazionale pari almeno a quello dell'anno precedente. Le Regioni considerano infatti inaccettabile una ulteriore diminuzione del Fondo sanitario per il 2013 del valore assoluto di circa 1 miliardo di euro". Riguardo all'edilizia sanitaria la Conferenza, presieduta da Vasco Errani, "ha gia' chiesto un incontro urgente ai ministri competenti, finora non ottenuto, per definire il riparto delle risorse disponibili per l'anno 2012 spettanti alle Regioni che hanno concluso l'iter per la sottoscrizione degli accordi di programma, rispetto al quale l'esecutivo e' in forte ritardo". Sul tema del trasporto pubblico locale le Regioni chiedono la "modifica dell'articolo 9 del disegno di legge Stabilita'. Le Regioni ribadiscono la contrarieta' alla istituzione di un fondo unico nazionale, propongono un meccanismo di fiscalizzazione basato sull'Irpef cosi come da accordo del 21 dicembre 2011, rispetto al quale il governo e' gravemente e incomprensibilmente inadempiente rispetto agli accordi presi,e non sull'accisa carburanti, in grado di dare maggiori certezze di risorse. La Conferenza e' disponibile ad un confronto che porti ad un vincolo di destinazione di tale gettito verso investimenti destinati al tpl". Il presidente dell'Anci, Graziano Delrio ribadisce che i sindaci sono pronti alle dimissioni di massa nel caso in cui il testo della legge di stabilità rimanesse immutato. "Noi non stiamo minacciando le dimissioni. Le lettere di dimissioni partiranno non appena la manovra passera' in Commissione Bilancio se il testo non verra' cambiato". Anche il numero uno dell'Anci ha lanciato l'allarme: "Andiamo in contro a una drastica riduzione dei servizi, mentre il funerale dello stato sociale e' stato gia' celebrato" ha detto nel corso della conferenza stampa al termine dell'ufficio di presidenza dell'associazione. "C'e' una grandissima e pericolosa caduta del livello dei servizi perche' questi tagli si sommano a quelli che i comuni hanno gia' subito" ha spiegato il sindaco aggiungendo che "questi nuovi obiettivi di patto di stabilita' sono totalmente insostenibili e, se estesi ai piccoli comuni provocheranno un corto circuito ingestibile". Delrio ricorda che si sono svolti incontri con i segretari delle forze politiche e i senatori, ma anche con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. I sindaci chiedono che il testo all'esame della Commissione Bilancio del Senato cambi su "Imu - ha detto il presidente Anci - patto di stabilita' e sui tagli lineari della spending review perche' altrimenti chiuderemo parecchi servizi o bisognera' inasprire ancora di piu' la pressione fiscale". "I comuni convocheranno nei territori i propri senatori di riferimento e presenteranno loro gli emendamenti -ha aggiunto Delrio- ci aspettiamo che vengano recepiti altrimenti sara' difficile che poi quegli stessi parlamentari vengano a chiedere i voti ai cittadini che saranno alle prese con i tagli ai servizi". Intanto prosegue anche il confronto con il ministero dell'Economia e, ha concluso il presidente dell'Anci, "si sta facendo qualche passo avanti sull'Imu nella nostra direzione" per distinguere l'aliquota statale da quella comunale". "Il governo non si deve nè si può trincerare dietro il tema della copertura finanziaria - sottolinea l'Anci -. La copertura si può trovare, ad esempio, attraverso l'imposizione fiscale su alcuni settori, come quello del gioco d'azzardo''. Tra le altre proposte per trovare copertura, ha sottolineato Delrio, ''oltre al tema delle spese militari''', anche quella di una ''patrimoniale per chi ha grandi patrimoni''.