Milano, 4 dic. (Adnkronos) - Alessandro Sallusti resta ai domiciliari. Il giudice della sorveglianza di Milano, Guido Brambilla, ha respinto l'istanza presentata sabato scorso dalla difesa del giornalista con cui si chiedeva che Sallusti scontasse la sua pena a 14 mesi di detenzione in carcere. Il direttore de 'Il Giornale', condannato per diffamazione, aveva manifestato la sua volontà di andare dietro le sbarre evadendo dai domiciliari. La legge 'svuotacarceri' è "uno strumento deflattivo che opera indipendentemente da una specifica istanza di parte e che deve essere disposto ogni qualvolta ne ricorrano i presupposti di legge". Per questo, scrive il giudice Brambilla, i domiciliari per Sallusti devono essere applicati anche contro la sua volontà di finire in carcere. L'espiazione della pena presso il domicilio "ex legge 199 ( la cosiddetta "svuotacarceri", ndr) -scrive il giudice- non rientra nel novero delle misure alternative in senso stretto (cui l'istante ha inteso rinunciare) ma costituisce un istituto adottato dal legislatore per fare fronte a superiori esigenze deflattive imposte dal sovraffollamento inframurario, al fine di garantire così una migliore organizzazione degli istituti di pena a beneficio dell'intera popolazione carceraria".