Roma, 4 dic. (Adnkronos) - Per anni ha osservato la politica italiana trasferendone tic e vizi nelle messe in scena del Bagaglino e oggi alza le braccia di fronte ad una politica che, dice, fa "autocabaret". E' Pier Francesco Pingitore, tra i fondatori della fortunata compagnia di cabaret romana, che ha appena pubblicato 'Memorie dal Bagaglino - Diario intimo di un cabaret'. "In tv e sul palcoscenico abbiamo portato tante imitazioni e parodie di personaggi della politica, oggi sarebbe più difficile farlo - ha detto Pingitore, ospite dei 'Dibattiti Adnkronos' - perché c'è una forma di 'autocabaret' che la politica ha intrapreso. In questi ultimi dodici mesi sono avvenute delle cose che difficilmente si prestano a una parodia, essendo delle parodie esse stesse". "Ad esempio, parlando dei 'grillini', credo che il più sorpreso del successo che ha avuto sia proprio Grillo. Secondo me lui ha cominciato pensando di fare una 'baracconata', un po' di casino, di ribellione, di divertimento, poi si è trovato questo 20% di possibili elettori, nei sondaggi, e non so se sappia esattamente cosa farne", prosegue Pingitore che quando gli si chiede se avrebbe preso in compagnia Grillo al Bagaglino, risponde che "Grillo è bravissimo, un talento, poi ha dirottato verso la politica, penso più trascinato dalla corrente che per propria volontà. Lo vedo un po' come un apprendista stregone che ha messo in moto dei demoni che minacciano di portarselo via". Quanto all'attuale classe politica, Pingitore osserva che "la formazione delle classi dirigenti politiche ha subito uno stop da tangentopoli in poi: fino ad allora provenivano dalle grandi organizzazioni che avevano nell'albero genealogico grandi idee, cattolici, liberali, socialisti, comunisti, si formavano in sezione, nelle scuole di partito, erano soggette ad un percorso di responsabilità via via crescenti". "Con tangentopoli tutto ciò si dissolve, resta solo la classe dirigente dell'ex Pci. Si afferma un'altra categoria politica - prosegue Pingitore - da cui prende vita una classe dirigente composita e farraginosa e che oggi ha subito un ulteriore stop, almeno a destra, una ulteriore dissoluzione". "Forse si sta per l'ennesima volta ricominciando, con ottimi propositi, e in genere gli ottimi propositi sono destinati ad essere disattesi", ironizza Pingitore. Quanto, infine, agli interrogativi del centrodestra sulle primarie osserva: "Vorrei capire chi dovrebbero poi eleggere e forse dovrebbero capirlo prima loro, chiarirsi le idee e poi proporle, ammesso che le abbiano".