Sallusti chiede il rito abbreviato: ''Sono uscito perché volevo andare a San Vittore''
Milano, 6 dic. (Adnkronos) - Alessandro Sallusti, difeso dagli avvocati Valentina Ramella e dall'ex ministro Ignazio La Russa, ha scelto il rito abbreviato nel processo per direttissima per evasione. L'udienza per il direttore de 'Il Giornale' è stata rinviata al 14 dicembre.
Avvolto nel suo cappotto blu scuro, la faccia stanca, Sallusti non si sottrae alle telecamere che lo aspettano dopo l'udienza in seguito all'evasione di sabato scorso. Un "gesto simbolico", lo aveva definito il direttore, per opporsi alla condanna a 14 mesi per diffamazione.
"Sono uscito perché volevo andare a San Vittore" dice all'esterno del Tribunale mentre viene circondato da un paio di cartelli di suoi sostenitori con la scritta 'Finta democrazia'. "Ormai il carcere non posso più chiederlo, visto che hanno respinto la mia richiesta", aggiunge.
Il tempo di un caffè al bar all'angolo del tribunale con il suo avvocato Ignazio La Russa, poi Sallusti aggiunge di aver "molto apprezzato" la presenza del presidente dell'ordine dei giornalisti, Enzo Iacopino, visto che "la classe dei giornalisti non è stata molto solidale". E ai cronisti che gli chiedono come sta ai domiciliari, Sallusti replica: "Certo, non è simpatico".
La Russa, nell'insolita veste di avvocato, spiega che nell'udienza "abbiamo prodotto elementi per l'assoluzione". E aggiunge: "Sia la difesa che l'accusa hanno prodotto il video trasmesso sul sito de 'IlGiornale.it' che mostra Sallusti mentre esce dall'abitazione di via Soresina, inoltre è stato prodotto il video della conferenza stampa in via Negri". L'udienza si è svolta "in un clima sereno".
