Gaza, leader di Hamas torna dall'esilio: Mashaal in patria dopo 45 anni
Gaza, 8 dic. - (Adnkronos/Aki/Ign) - ''Non cederemo un centimetro di terra'' e ''non riconosceremo mai la legittimita' di Israele''. Cosi' il leader politico di Hamas Khaled Mashaal si e' rivolto alle decine di migliaia di palestinesi riuniti a Gaza per celebrare il 25esimo anniversario della nascita del movimento islamico. ''La Palestina e' nostra dal fiume al mare, dal sud al nord. Non cederemo un centimetro di terra'', ha affermato nella sua prima visita a Gaza da 45 anni. Celebrando la ''vittoria'' di Hamas su Israele nell'ultimo conflitto di novembre, Mashaal ha quindi affermato che ''non riconosceremo mai la legittimita' dell'occupazione isrealiana''.
La visita di Mashaal, che guidava il movimento dal suo esilio a Damasco, segue il cessate il fuoco raggiunto tra Israele e Hamas il mese scorso e apre a una nuova strategia interna per una riconciliazione con il movimento rivale di Fatah.
Mashaal e il primo ministro di Gaza Ismail Haniyeh sono saliti sul palco delle celebrazioni attraverso un cancello progettato sui contorni del missile di fabbricazione palestinese M75 che i miliziani di Hamas hanno usato contro Israele durante l'ultima battaglia. Ai festeggiamenti ha partecipato anche una delegazione di Fatah, a Gaza per la prima volta dopo gli scontri del 2007 tra le parti.
''Non passera' molto tempo prima di vedere tutti i detenuti palestinesi rilasciati dalle carceri (israeliane, ndr). Ve lo prometto'' ha annunciato Mashaal. ''La Cisgiordania, la Striscia di Gaza e gli arabi israeliani sono uniti nella resistenza, nel Jihad (la guerra santa, ndr) e nel martirio'', ha proseguito Mashaal.
Ringraziando i bracci armati di tutte le fazioni palestinesi per il loro sacrificio durante il conflitto di novembre con Israele, Mashaal ha detto che ''la Palestina era e sempre sara' degli arabi e dei musulmani. Non riconosceremo la legittimita' dell'occupazione. La Palestina e' nostra''.
L'anno scorso Israele ha rilasciato 1.027 palestinesi dalle sue carceri in cambio della liberazione del caporale Gilad Shalit, rapito da Hamas nel 2006 nella Striscia di Gaza e tenuto in ostaggio per oltre cinque anni. Migliaia di detenuti palestinesi si trovano ancora nelle carceri israeliane, accusati di essere terroristi da parte dello stato ebraico, difesi come combattenti per la liberta' da Hamas.
"Non smetteremo di lottare fino a quando non libereremo tutti i prigionieri - ha detto Mashaal - Il modo usato in passato per liberare alcuni prigionieri e' lo stesso che useremo in futuro per liberare quelli ancora in carcere''. Il riferimento e' al rapimento di soldati israeliani da parte di Hamas, da rilasciare in cambio della liberta' concessa ai detenuti palestinesi.
