Caso escort: legale di Tarantini: "Richiesta rito abbreviato probabile ma non sicura"
Bari, 8 dic. - (Adnkronos) - ''Smentisco di aver anticipato a qualcuno le scelte processuali da fare. Dire che probabilmente farà l'abbreviato è una cosa giusta. Dire che il 13 chiederò l'abbreviato è sbagliato perché non lo so''. Lo dice all'Adnkronos l'avvocato Nicola Quaranta, legale di Giampaolo Tarantini, a proposito di alcuni articoli pubblicati oggi che danno per certa la scelta processuale di chiedere il rito abbreviato giovedì 13 dicembre quando si apre l'udienza preliminare del processo davanti al gup del Tribunale di Bari Ambrogio Marrone nel quale l'imprenditore barese è accusato di associazione a delinquere e favoreggiamento della prostituzione.
Si tratta dell'inchiesta condotta dalla Procura della Repubblica del capoluogo pugliese, sulle ragazze, vere o presunte escort, che Tarantini ha inviato nelle residenze dell'ex premier Silvio Berlusconi. Insieme a lui ci sono altri imputati tra i quali Sabina Began.
''Io non ho anticipato a nessuno le soluzioni o le scelte processuali che faremo il 13 - aggiunge Quaranta - da oggi a quella data può cambiare tutto. Inoltre, in udienza gli imputati possono depositare atti, come pure i pm. Una circostanza è chiara: qualsiasi imputato che, durante le indagini sia stato sentito e abbia ammesso determinati fatti - spiega - è logico che poi chieda un patteggiamento o un abbreviato. Questa, in linea generale, è la prassi. Ma allo stato attuale, non sappiamo se quel giorno si fa l'udienza, se le notifiche sono a posto, se ci sono richieste di altri imputati di abbreviati condizionati. Insomma ci sono tante variabili che possono cambiare le cose''.
Circa poi il fatto che l'eventuale scelta di rito abbreviato da parte di Tarantini precluderebbe la possibilità di sentire a dibattimento le presunte escort, Quaranta precisa che neanche questa notizia ''è fondata perché ci sono 7 o 8 imputati. Anche se Tarantini opta per l'abbreviato, e uno solo degli altri imputati sceglie di andare a dibattimento, le ragazze testimoni saranno per forza sentite in quel dibattimento. Perché quella è la prova di accusa della Procura'', ricorda l'avvocato. ''Purtroppo fa comodo fare un collegamento con Berlusconi ma nella procedura non è cosi'. Non è un processo con un imputato solo, Giampaolo Tarantini, dove le sue scelte condizionano tutto'', conclude.
