Roma, 9 dic. (Adnkronos/Ign) - Prima il 'sì' alla legge di stabilità poi le "irrevocabili" dimissioni. L'annuncio del premier Mario Monti, ieri sera al Quirinale (due ore di colloquio con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano) spiazza tutti. E accelera, di fatto, la data del voto, quel 10 marzo ipotizzato fino a ieri: le elezioni potrebbero tenersi addirittura a febbraio. Ore frenetiche, dunque, all'indomani della decisione che preoccupa, in primis, il Capo dello Stato: a quanto apprende l'Adnkronos, ci sarebbero tra i consiglieri politici di Monti e alti esponenti delle gerarchie vaticane, contatti e colloqui sulle prospettive del Paese e sul futuro politico dello stesso premier. Intanto, questa mattina il professore si è concesso una lunga passeggiata in centro a Milano. Terminata la messa di mezzogiorno il premier ha accompagnato a piedi la moglie vicino a casa, dopodiché assieme alla figlia ha percorso tutto corso Vercelli con una breve sosta in farmacia: all'uscita l'applauso di alcuni milanesi che gli hanno lanciato un invito, "non abbandonarci". Una sola voce fuori dal coro, un anziano signore che gli ha rinfacciato il taglio delle pensioni. Poi Monti ha preso un caffè con brioche nella pasticceria Biffi all'inizio di corso Magenta. Fuori giornalisti e fotografi che lo attendevano: Monti gli ha sorriso ma non ha rilasciato dichiarazioni. Quindi, sempre a braccetto della figlia è tornato verso casa. Giornata di fuoco, oggi, sotto il profilo delle reazioni. Angelino Alfano (Pdl) ha espresso al Tg1 "stima a Monti". E ha sottolineato sulla data delle elezioni che "nel concreto cambia poco, si anticipa di poco il voto". Poi, "non accettiamo le accuse di irresponsabilità: Casini e Bersani fanno propaganda". Per Walter Veltroni "Monti ha fatto un gesto di grande correttezza istituzionale, per non esporre il governo e il Paese al logoramento". Ha quindi aggiunto ne 'L'intervista' su SkyTg24: "E' stato talmente inopinato e improvvisato il gesto del Pdl che pagherà chi ha provocato questa situazione. Non ci si rende conto della delicatezza del momento che stiamo attraversando". Secondo Bruno Tabacci (Api) "la campagna elettorale sarà certamente molto dura. Ma penso che stia sulle spalle dell'alternativa di centrosinistra la possibilità di dimostrare agli italiani che una svolta è possibile". E bisogna ripartire, ha detto a Rainews, dall'agenda Monti. Esalta le scelte del presidente del Consiglio Pier Ferdinando Casini (Udc) che, al Tg2, ha affermato: "Anni di barzellette, demagogia e populismo ci hanno ridotto al punto in cui siamo. Da Monti è arrivato un gesto di serietà e responsabilità" e serve opporsi con forza "al ritorno del vecchio teatrino della politica". E al Tg1, rispondendo a una domanda su una eventuale candidatura di Monti, il leader centrista ha detto: "C'è una politica seria che per quattro anni ha fatto opposizione a Berlusconi ed ha sostenuto Monti e c'è una società civile che non vuole il populismo. A questa noi dobbiamo dare una risposta" Esulta, invece, la Lega. "Aver fatto sloggiare (termine non casuale) Mario Monti dal Palazzo, a prescindere da chi ne abbia il maggior merito, sarà ricordato nei libri di storia come un grande atto di patriottismo", ha commentato Mario Borghezio. "Questo governo non potrà infatti essere ricordato se non come nemico del Paese e chiunque verrà al suo posto - ha specificato l'esponente della Lega -, fosse anche il più lontano dalle mie idee politiche, sarà sempre meglio di un cameriere dell'alta finanza mondialista ed del potere bancario''. Per Raffaele Bonanni la situazione che si è venuta delineando è "davvero incresciosa e anche pericolosa". Commentando all'Adnkronos il precipitare degli eventi, il segretario generale della Cisl ha denunciato: "Dopo tanti sacrifici sostenuti dagli italiani, per tenere in piedi la credibilità del nostro Paese presso le cancellerie europee e mondiali e presso i mercati internazionali, c'è stato un atto di mancanza di responsabilità che costerà all'Italia e al quale spero sia Monti sia il presidente Napolitano possano farvi fronte e sappiano porre rimedio".