Roma, 14 dic. (Adnkronos/Ign) - "Stiamo attendendo la decisione di Monti, intanto resto disponibile in campo". Lo ha detto Silvio Berlusconi, intervistato da 'Studio aperto'. ''Ai colleghi del Ppe ho ribadito di aver chiesto al professor Monti di essere riferimento dei moderati - ha spiegato - di un vasto rassemblement dei moderati. Spero che Monti sciolga la riserva e accetti la mia offerta''. Nelle parole di Berlusconi, ''la vasta aggregazione di moderati'' ha ''al centro il Popolo della libertà". "Spero che Monti voglia sciogliere la riserva e voglia accettare questa offerta e con lui potremmo davvero mettere insieme tutti i moderati che, come sappiamo, sono da sempre la maggioranza del Paese e - ha affermato il Cavaliere - potremmo vincere le prossime elezioni battendo la sinistra di Vendola e di Bersani". Quanto ai partiti di centro, "vorrei che agissero", perché finora "hanno badato più all'interesse dei loro piccoli leader che agli interessi generali". "Per questi motivi - è opinione dell'ex premier - finora è fallita quella grande aggregazione di tutte le forze moderate che è sempre esistita nel nostro Paese dal 1948 ad oggi e che è l'unico modo per sopravanzare la sinistra e per vincere le elezioni". Poi a 'Studio aperto' ha sottolineato: "Sembra che il mio ritorno in campo abbia già prodotto un effetto positivo. Non lo dico io, ma il sondaggio odierno della Swg, che non è certo della mia parte politica, ci assegna quasi tre punti in più rispetto ad una settimana fa. Un'accelerazione che lo stesso sondaggista spiega con l'effetto 'B', ossia con il ritorno di Berlusconi sulla scena politica negli ultimi giorni". "Sono dovuto ritornare in campo, tutti i sondaggi dicono che se sarò alla guida del mio partito potremmo tornare a riprenderci tutti i voti che avemmo nel 2008, di quegli elettori che sono rimasti delusi ma che sono ancora lì, che non sono andati in nessun altro partito. A questi elettori - ha concluso - ci rivolgiamo con fiducia, perché siamo convinti che i moderati non vorranno mai far prevalere la sinistra e la sua politica di più spese e di più tasse, soprattutto contro il ceto medio". Mario Monti dal canto, quando in conferenza stampa a Bruxelles gli è stato chiesto un parere sugli endorsement ricevuti in Europa e sul suo ruolo futuro, ha risposto: "Non è opportuno entrare nel merito di questo tema oggi". Quanto agli apprezzamenti dei leader europei e il pressing perché continui la sua azione, il presidente del Consiglio ha osservato: "Sdrammatizzerei questa sensazione di stranezza". Basta pensare alle elezioni Usa: "Quando ci sono le elezioni americane ogni cittadino italiano si sente in dovere di esprimere la sua preferenza". Infine, sull'intervista in cui Massimo D'Alema definisce 'moralmente discutibile' una candidatura del professore contro il Pd che lo ha sostenuto in questo anno, si è così espresso: "I consigli, soprattutto quando vengono da persone autorevoli e che stimo molto e alle quali ho chiesto consigli più volte in passato, li prendo sempre in considerazione''. Il premier però ha puntualizzato: ''Non ho letto l'intervista e non ritengo opportuno entrare oggi nell'argomento".