Bruxelles, 17 dic. - (Adnkronos/Ign) - "Recenti indagini mostrano segnali di stabilizzazione e di aumento della fiducia, tuttavia permarrà una debolezza economica con una ripresa molto graduale nella seconda metà" del 2013. Lo ha affermato il presidente della Bce Mario Draghi in un'audizione al Parlamento Europeo. "Le riforme economiche funzionano, sono il cammino giusto - ha aggiunto Draghi- e i governi dovrebbero proseguire su questa via, anche se nel breve termine, il prezzo per i cittadini è elevato". "Con le due Ltro abbiamo erogato quasi mille miliardi ma questo denaro non sempre è arrivato all'economia" reale, ha poi ammesso il numero uno della Bce. Tuttavia con le maxi iniezioni di liquidità "abbiamo evitato uno scenario disastroso", ha spiegato Draghi. Le banche hanno utilizzato la somma di denaro "in parte per comprare titoli di Stato" ma "anche per ricomprare propri bond e così hanno evitato una enorme crisi di finanziamento". Qualcuno, ha detto ancora il responsabile dell'istituto di Francoforte, "vorrebbe che la Bce forzi le banche a non comprare titoli di Stato ma non possiamo dettare condizioni" agli istituti. Parlando della creazione di un sistema unico di supervisione bancaria nell'Eurozona, Draghi ha assicurato che "ridarà fiducia al sistema" sottolineando come peraltro "nell'Eurozona molte banche centrali hanno assunto in tempi recenti compiti di supervisione" bancaria. Ma anche fuori, come dimostra il caso della Bank of England "che presto assumerà compiti prima assegnati alla Fsa".