Dal casco al sorpasso al set di pronto soccorso: ecco il 'Decalogo degli sciatori'
Roma, 6 gen. (Adnkronos) - ''E' assolutamente vietato usare mezzi improvvisati, no a 'gommoni' o 'salvagente' sulla neve''. Andrea Salmeri, direttore del Centro di addestramento alpino della Polizia di Moena, mette in guardia dai rischi sulle piste da sci dopo i recenti, tragici fatti di cronaca. ''Sci e slittini -spiega all'Adnkronos- sono mezzi collaudati per quell'uso specifico, altri mezzi improvvisati non sono invece governabili. Chi va sulla neve deve avere una preparazione fisica e un'esperienza alle spalle, ma deve anche usare buon senso: c'è gente che si butta giù dai pendii con i sacchetti di spazzatura, sono situazioni incredibili''.
Perciò, rimarca Salmeri, ''occorre usare solo gli attrezzi collaudati e unicamente nelle aree dove questo è consentito. Non si devono improvvisare percorsi in mezzo a rocce, foreste o alberi. Il 90-95% degli incidenti che si verificano -fa notare- sono causati dal mancato controllo della velocità. In questa stagione, da dicembre a oggi, abbiamo già registrato migliaia di interventi''.
Quanto al fuoripista o sci-aplinismo, ''stanno diventando pratiche diffuse, ma chi fa questo tipo attività deve avere un'adeguata preparazione e attrezzatura, che preveda anche presidi di soccorso individuale. Se non si conosce il territorio, è necessario farsi accompagnare da guide del luogo o da maestri di sci. Insomma: camminare o sciare con professionisti della montagna e mai all'avventura''.
Gli esperti della Polizia hanno stilato anche un 'Decalogo della montagna' per gli sciatori, diffuso sul sito 'poliziadistato.it'. Anzitutto, è opportuno preparare in anticipo l'itinerario consultando cartine e guide turistiche. Dotarsi di calzature specifiche per la montagna, vestiario ed equipaggiamento adeguati. In secondo luogo, consultare i bollettini nivo-meteorologici ricordando che in montagna le condizioni meteo possono mutare radicalmente anche in pochi minuti. Terzo 'comandamento', prima di affrontare un'escursione scegliere un itinerario che tenga conto della propria capacità e dello stato di allenamento. Sopravvalutare tali capacità potrebbe essere pericoloso per gli sciatori e i loro compagni.
E' bene poi accertarsi di saper usare l'attrezzatura e non dimenticare un set di pronto soccorso. Se si sceglie di partire da soli, portare con sé un telefono o una radio ricetrasmittente. In ogni caso lasciare informazioni sull'itinerario e sull'orario approssimativo di rientro. I rifugi sono attrezzati con un registro dove si puo' scrivere provenienza e destinazione certa del proprio itinerario. E ancora: durante l'escursione seguite attentamente le indicazioni e la segnaletica del vostro itinerario. Nel dubbio chiedere sempre informazioni, se possibile, ai gestori dei rifugi. Se le condizioni meteorologiche dovessero peggiorare poco dopo l'inizio dell'escursione, ritornare velocemente al punto di partenza dell'itinerario. Se il temporale dovesse sorprendere, non ripararsi in gruppo sotto gli alberi isolati. E' preferibile trovare riparo sotto una roccia o in un antro lontano da rivoli d'acqua.
Equipaggiarsi per essere protetti dal freddo e dai raggi solari con scarponi, giacca a vento, guanti, berretto, occhiali da sole e creme solari. Se ci si avventura fuori da percorsi segnalati è d'obbligo procedere in cordata. In caso di incidente di cui si è testimoni, occorre chiamate subito il numero di pronto intervento 118 fornendo le necessarie informazioni.
La legge prevede l'obbligo di indossare il casco per tutti i ragazzi fino a 14 anni. Il sorpasso deve avvenire "a monte o a valle, dalla destra o dalla sinistra, ma sempre a una distanza tale da evitare intralci a chi viene sorpassato", e la sosta "deve avvenire ai bordi della pista e mai, se non in caso di necessità, nei passaggi obbligati o senza visibilita'".
Resta l'obbligo di precedenza di chi viene da destra, proprio come in automobile, e al momento del sorpasso non si deve e non si puo' intralciare la persona superata. Nelle stazioni sciistiche più grandi - e cioè quelle dotate di almeno venti piste e servite da almeno 10 impianti di risalita - dovrebbero essere individuate aree (snowpark) dedicate alle "evoluzioni acrobatiche" separate per lo sci e per lo snowboard.
Prestare soccorso a un infortunato e dare l'allarme è un altro obbligo previsto dalla legge: l'omissione puo' essere perseguita penalmente. Ma chi cade da solo dovrebbe spostarsi a bordo pista per non creare problemi agli altri. Per quanto riguarda la velocità, gli sciatori devono adattarla alle capacità personali e alle condizioni delle piste, del tempo e alla densità del traffico e tenere una condotta che rispetti gli altri, quindi non mettere in pericolo e non recare pregiudizio agli altri. Coloro che si dedicano al fuoripista e allo sci-alpinismo sono invece obbligati a portare con sé, in caso di evidente pericolo di valanghe, gli strumenti elettronici (tipo 'Arwa') per facilitare un'eventuale ricerca.
