Roma, 7 gen. (Adnkronos) - Pioggia di post al vetriolo sulla bacheca Facebook del segretario federale della Lega Nord, Roberto Maroni. L'annuncio dato da Silvio Berlusconi sull'intesa raggiunta in nottata con il Carroccio non va giù alla base leghista, stando almeno ai commenti apparsi sulla pagina Facebook dell'ex ministro dell'Interno. "Ho la sensazione di vivere le ultime ore da leghista e militante", scrive ad esempio Lucia. "Voglio sperare ancora - rincara - che non si calpesti ulteriormente la dignità di tutti noi militanti leghisti". "Se confermata" la notizia dell'intesa siglata ad Arcore, "la mia tessera da militante finirà nel cestino - assicura Stefano - addio Lega". "Maroni peggio di Bossi!", sentenzia Andrea, "complimenti per aver firmato la fine della Lega", rincara la dose Alessandro. E c'è chi denuncia la volontà di voler far sparire il dissenso, con una 'sbianchettata' ai post critici sulla bacheca di Maroni. "Mi hanno censurato ma lo sapevo - scrive Lucia - Complimenti per dare ascolto ai militanti quando ti volevano al posto di Bossi e cancellare quando ora ti chiedono di essere ascoltati. Mi sa che ci vuole la lega 3.0 con l'aspirapolvere". "Siete bravi a cancellare anche i commenti sul sito - accusa un altro militante - bravi imbroglioni, volete nascondere il malcontento di chi vi ha votato. Belle persone oneste, bauscia che non siete altro! Ma quale nord? Come il sud voi siete. La Lega per me può scomparire per sempre". In molti scrivono che "una terza chance", per i 'lumbard', "è impossibile", mentre fioccano i post di chi assicura che non voterà mai più Lega. "E bravo il Maroni - tuona Piergiulio, ormai ex leghista - per mettere il culo sulla poltrona di Formigoni ha dato via quello della Lega; con che faccia vi presentate ai vostri elettori? Ah, già, con la solita". Poche le voci che si ergono in difesa dell'accordo con il Pdl, come quella di Emanuele, che accusa la base in dissenso "di fare il gioco della sinistra. I numeri parlano chiaro: da soli non ce la facciamo, lo volete capire o no? Questi del Pdl sono alla frutta, adesso tocca a noi tirare il carretto". D'accordo anche Ernesto: "L'accordo con Berlusconi era nelle cose - scrive - Uno non poteva fare a meno dell'altro e la presidenza della Lombardia è tutta in salita". "Forse era nelle cose - replica Bruno - ma non di chi credeva davvero nella Lega. Per me è finita, e credo di essere in ottima compagnia visti i post. Ops, è vero: qui spariscono in fretta".