Cassazione: "Condomini morosi? Diffamatorio affiggere il loro nome"
Roma, 29 gen. (Adnkronos) - E' reato la 'pubblica gogna' del condomino moroso. Lo sottolinea la Cassazione nel convalidare una condanna per diffamazione nei confronti di un amministratore condominiale di Messina, Pietro A., colpevole di avere offeso la reputazione di un condomino, affiggendo, nel settembre 2007, nell'atrio del condominio un avviso di imminente distacco della fornitura idrica a seguito della presunta "persistenza del debito" di alcuni condomini espressamente indicati.
Secondo la Quinta sezione penale, "integra il delitto di diffamazione il comunicato, redatto all'esito di un'assemblea condominiale, qualora sia affisso in un luogo accessibile non gia' ai soli condomini dell'edificio per i quali puo' sussistere un interesse giuridicamente apprezzabile alla conoscenza di tali fatti - ma ad un numero indeterminato di altri soggetti".
La Suprema Corte fa notare ancora che "se davvero la prospettiva dell'amministratore fosse stata quella dell'informazione celere rispetto all'imminente interruzione del servizio, attraverso modalita' comunicative potenzialmente percepibili da terzi estranei al condominio, egli avrebbe dovuto calibrare il contenuto dell'informazione a tale esigenza, evitando di menzionare anche l'identita' dei condomini morosi". Convalidata in questo modo la decisione del Tribunale di Messina.
