Roma, 29 gen. (Adnkronos/Ign) - Niente accordo sul confronto tv in Rai tra i sei candidati premier. Dopo la proposta del '6+1' fatta lunedì da Pierluigi Bersani (''Prendo tutti e due, Berlusconi e Alfano'' aveva detto il leader dem), a quanto si apprende a puntare i piedi sarebbe stato il Pdl. Il partito del Cavaliere avrebbe detto no a un duello televisivo con tutti gli aspiranti premier, richiamando a questo proposito il regolamento della Vigilanza Rai che prevede la partecipazione al confronto dei soli leader di una coalizione, e dunque non a Beppe Grillo, Antonio Ingroia e Oscar Giannino. "Non si può fare? Vado a Sky", replica il segretario del Pd. "Per quale diavolo di motivo - dice Bersani - non si può fare il confronto a sei? Escludiamo Grillo, escludiamo Ingroia, escludiamo Giannino. Dite alla vigilanza Rai che io, quando c'era fare le primarie, non l'ho fatto fra i favoriti perché un conto sono i sondaggi e uno sono i voti. Io mi chiamo Partito democratico e partecipo solo a cose dove tutti hanno uguali condizioni. Non intendo partecipare a cose dove ci sono condizioni diverse, questo lo lascio fare a Berlusconi". Interviene anche Ingroia: "Noi riteniamo che sia equo rispettare i diritti di tutti, quindi un confronto tra tutti" i candidati alla premiership in tv. Per Ingroia "sembra che chi vuole sfuggire al confronto sia Silvio Berlusconi che forse ha paura di confrontarsi con me". Punta il dito contro il Cavaliere anche il candidato premier di 'Fermare il declino', Oscar Giannino. ''Scappa, coniglio, scappa con le sue fanfaluche", scrive su Twitter. Quanto alla possibilità ventilata da Bersani di andare su SkyTg24, Giannino si dice ''prontissimo'' e ''se Berlusconi si ritira dal dibattito ė peggio per lui".