Roma, 31 gen. (Adnkronos) - "Crediamo siano inopportuni i richiami ai nomi di Falcone e Borsellino". E' l'opinione espressa dai vertici dell'Associazione nazionale magistrati sui botta e risposta degli ultimi giorni tra il leader di Rivoluzione civile, Antonio Ingroia, e il Pm milanese Ilda Boccassini, che hanno chiamato in causa i due magistrati uccisi dalla mafia. "La memoria di Falcone e Borsellino, così come quella di tutti gli altri magistrati caduti deve essere mantenuta viva e costituire un esempio - spiegano Rodolfo Sabelli e Anna Canepa, presidente e vicepresidente dell'Anm, a margine del congresso di Magistratura democratica - Altri richiami, soprattutto in campagna elettorale sono inopportuni". Falcone e Borsellino, come tutti i magistrati uccisi, "sono patrimonio di tutti, del Paese e della legalità". Pur chiarendo di "non volere intervenire in polemiche che non vanno alimentate"', Sabelli e Canepa ribadiscono infine l'invito a "evitare strumentalizzazioni in campagna elettorale".