Roma, 1 feb. - (Adnkronos/Ign) - E' indispensabile evitare cortocircuiti tra informazione e riservatezza delle indagini. Giorgio Napolitano mette in guardia sul rischio di uno scontro, dagli effetti non certo positivi, tra la legittima libertà di informazione e il lavoro dei magistrati. Il Capo dello Stato, che oggi ha ricevuto una delegazione dell'Ordine dei giornalisti, guidata dal presidente Enzo Jacopino, insieme al Guardasigilli Paola Severino, si richiama alla vicenda del Monte dei Paschi di Siena per sollecitare un corretto rapporto tra media e amministrazione della giustizia. A questo proposito, si legge in una nota pubblicata sul sito del Quirinale, Napolitano ha fatto riferimento all'ultimo esempio del "richiamo piuttosto brusco di un importante ufficio giudiziario, la Procura della Repubblica di Siena, che segue la scottante e complessa indagine sul Monte dei Paschi, di fronte alla pubblicazione di notizie che ha dichiarato totalmente infondate e di cui ha anche fatto comprendere la grave possibile ricaduta destabilizzante sui mercati, al punto da annunciare o da ventilare provvedimenti per aggiotaggio e insider trading. Questo e' un punto delicato di una materia tutta delicata". "Ci siamo incontrati sistematicamente nel corso di questi anni -ha ricordato Napolitano- e abbiamo molto discusso di certi problemi che riguardano il modo di fare informazione, la correttezza e il ruolo dell'informazione, le regole deontologiche. Non tornero' su questi temi, dico solo qualcosa su un aspetto di quella tematica che, per ragioni che comprendete, anche in questo momento sento molto: l'aspetto dei rapporti tra stampa e amministrazione della giustizia. Abbiamo spesso degli effetti non positivi, quasi dei cortocircuiti tra informazione, che tende ad avere il massimo di elementi per poter assolvere a un ruolo di propulsione alla ricerca della verita' e, nello stesso tempo, riservatezza necessaria delle indagini giudiziarie e rispetto del segreto d'indagine".