Washington, 7 feb. (Adnkronos/Washington Post) - Barack Obama cede e consegna al Congresso il memo segreto con cui la sua amministrazione ha autorizzato i raid letali dei droni, anche contro cittadini americani. In questo modo il presidente spera di disinnescare quella che negli ultimi giorni si era trasformata in una pericolosa mina per l'audizione di ratifica della nomina di John Brennan alla guida della Cia che inizia oggi al Senato. Obama ha ordinato al dipartimento di Giustizia di consegnare alle commissioni di intelligence di Camera e Senato "come parte dell'impegno del presidente per consultarsi con il Congresso per le questioni di sicurezza nazionale", hanno fatto sapere dall'amministrazione. La mossa arriva dopo che diversi senatori, sia democratici che repubblicani, avevano apertamente minacciato di ritardare, se non addirittura far naufragare del tutto, l'audizione dell'attuale capo anti-terrorismo, considerato l'architetto della politica dei droni, se non fossero stati consegnati questi documenti. Dianne Feinstein, presidente democratica della commissione intelligence del Senato, si è detta "felice" della decisione del presidente che dovrebbe quindi evitare un imbarazzante braccio di ferro tra la Casa Bianca e senatori democratici. "E' cruciale che noi possiamo avere la piena conoscenza delle basi legali per tutte le operazioni di intelligence e di anti-terrorismo", ha detto la senatrice democratica precisando che il documento sarà consegnato oggi alla commissione. Il memo in questione è stato scritto dall'ufficio legale dal dipartimento di Giustizia per sancire la legalità dell'attacco con i droni condotto dalla Cia nel 2011 nello Yemen per uccidere Anwar al-Awlaki, imam nato negli Stati Uniti descritto dallo stesso Obama come capo delle operazioni esterne di al Qaeda nella Penisola arabica e ritenuto responsabile di una serie di tentativi di attacchi contro gli Usa. L'amministrazione da tempo si rifiutava di consegnare il memo al Congresso definendolo un "documento di lavoro interno", affermazioni che hanno provocato le accuse da parte del Congresso di mancanza di trasparenza, molto simile a quella, ampiamente criticata da Obama ai tempi della campagna elettorale del 2008, mostrata dall'amministrazione Bush che aveva secretato i memo con cui erano stati autorizzati i metodi di interrogatorio duro. Memo che Obama pubblicò poco dopo il suo arrivo alla Casa Bianca nel 2009. Tanto che nei giorni scorsi diversi esponenti dei movimenti dei diritti civili avevano tacciato il presidente democratico di ipocrisia. La scorsa estate il dipartimento di Giustizia aveva consegnato alle commissioni del Congresso una sintesi della legal opinion, il famoso white paper che, con un perfetto tempismo, è stato fatto trapelare alla stampa nei giorni scorsi da congressisti che non riteneva che questo documento fosse sufficiente. Pur essendo ovvio che operazioni letali specifiche "debbano essere segrete, le leggi nel nostro paese e le loro interpretazioni non debbono esserlo", ha argomentoto Ron Wyden, democratico dell'Oregon prima della decisione del presidente. "L'idea di tenere la commissione intelligence, in particolare, all'oscuro di ogni concreta conoscenza delle analisi reali è una presa in giro del nostro compito di controllo", aveva aggiunto il senatore affermando di essere pronto a "sollevare la questione" durante l'audizione di Brennan e di fare di tutto per ottenere il documento. Intanto, nelle risposte al questionario scritto che gli era stato fatto pervenire dai senatori il capo dell'anti-terrorismo di Obama ha difeso "la stupefacente precisione" dei droni operati in questi anni sia dalla Cia che dai militari. Ed a questo proprosito il nominato capo della Cia si è mostrato aperto alle preoccupazioni di chi teme che l'agenzia di intelligence si stia troppo militarizzando. "Non dovrei essere il direttore di una Cia che porta a termine missioni che dovrebbero essere condotte dai militari", ha scritto Brennan che comunque ha sottolineato la necessità che la Cia mantenga una certa capacità paramilitare.