Varese, scoperti cinque falsi invalidi: truffa all'Inps da 280mila euro
Milano, 9 feb.(Adnkronos) - Truffa da 280mila euro a Varese. La Gdf ha scoperto e denunciato cinque falsi invalidi che da anni percepivano l'assegno mensile. L'indagine dei finanzieri della Compagnia di Gaggiolo, coordinata dalla Procura di Varese, ha consentito di accertare le finte invalidita', di sospendere immediatamente le pensioni ed indennita' indebitamente percepite dai denunciati e la revoca di quelle gia' ricevute che ammontano appunto a circa 280mila euro. L'accusa e' di truffa aggravata ai danni dello Stato.
La prima risultava, dalla documentazione sanitaria, persona invalida al 100% in quanto affetta da cecita' quasi totale ed impossibilitata ad essere autosufficiente, ma nel corso delle indagini condotte dalla Guardia di Finanza, che sta passando al setaccio, con la Procura, posizioni pensionistiche privilegiate sospette, i militari hanno scoperto che conduceva una vita normale ed assolutamente autosufficiente e non era affetta dal grave disturbo certificato: usciva di casa da sola a piedi o in bicicletta non accompagnata e si recava al lavoro con piena autonomia presso un ufficio di Busto Arsizio, ove, con la sua falsa infermita', le era stato assegnato, su richiesta, un posto di lavoro ''protetto'' in qualita' di centralinista.
Ed e' stato scoperto che la denunciata svolge anche altra attivita' di rappresentante legale di un centro analisi ove la stessa e' socia e dove svolge l'attivita' di amministrazione ed a contatto con il pubblico. I finanzieri l'hanno filmata mentre sbrigava normali attivita' allo sportello del centro analisi, mentre scriveva ed indicava ai clienti dove firmare sulle ricette mediche e nel mentre a piedi da sola si recava presso i luoghi, iperattiva e perfettamente abile anche se percepiva una indennita' di accompagnamento di circa 900 euro al mese.
Altro falso invalido dal 2006 percepiva circa 1.000 euro al mese di cui circa 500 di accompagnamento in quanto risultava ''immobilizzato e non autosufficiente'' ma di fatto se ne andava in giro a svolgere le varie incombenze familiari: e' stato, tra l'altro, ripreso nei vari momenti di vita quotidiana, da solo, mentre guida l'auto, si recava in lavanderia ed a svolgere altre normali, varie commissioni e perfino a svolgere lavori di giardinaggio.
Un terzo, asseritamente inabile al lavoro al 100%, e' invece risultato lavorare da tempo presso una societa' della vicina svizzera con la qualifica di meccanico di precisione e, quindi oltre a percepire dal dicembre 2008 ben1.300 euro di pensione di invalidita', prendeva anche un altro stipendio in Svizzera (circa 2.500 euro).
Il quarto anch'egli asseritamente inabile al lavoro al 100%, percependo quindi un assegno di invalidita' totale per 2.000 euro circa, e' risultato lavorare regolarmente, addirittura come magazziniere, in una ditta di Daverio (Varese). L'ultimo invalido e' una signora di Saronno che percepiva indebitamente una indennita' di accompagnamento pari a 500 euro mensili. filmata mentre da sola andava in giro per la citta' nello svolgimento di commissioni.
L'indagine, con la collaborazione dell'INPS, e' tuttora in corso e sono al vaglio ulteriori posizioni sospette ed il ruolo di taluni professionisti che hanno attestato le inesistenti infermita'; ad oggi, dall'inizio dell'indagine, sono in tutto 8 i falsi invalidi scoperti e denunciati, oltre ad altre 4 persone a titolo di concorso nella truffa, e recuperate indebite erogazioni di contributi per le invalidita' per oltre 520mila euro.
