Turismo, l'anno parte male: crollano presenze negli hotel e occupati
Roma, 9 feb. (Adnkronos) - "Il 2013, turisticamente parlando, parte in modo estremamente preoccupante per uno dei pochi settori economici che nonostante tutto continua a produrre giro d'affari ed occupazione". E' quanto afferma il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, alla lettura dei dati relativi al monitoraggio mensile effettuato dalla Federazione, con un'inchiesta svolta dal 3 al 7 febbraio su 2.322 imprese.
"Al crollo delle presenze alberghiere registrate dagli italiani (rispetto al gennaio 2012) - prosegue Bocca - pari ad un -9,6%, che rispecchia chiaramente la crisi dei consumi delle famiglie, si assomma una lieve flessione delle presenze alberghiere degli stranieri pari all'1,1%".
"Anche peraltro sul fronte dei nostri collaboratori - sottolinea Bocca - si evidenzia un dato in caduta libera del -5,4% a gennaio (rispetto al gennaio 2012), con una flessione del 4,5% per i lavoratori a tempo indeterminato ed una debacle del -7,0% per i lavoratori a tempo determinato".
"Mai si era registrato un inizio d'anno così negativo - dice Bocca - che impone subito a tutte le forze politiche in corsa per le imminenti elezioni una seria riflessione e l'indicazione, in maniera più puntuale nei reciproci programmi, di quali misure andranno ad adottare una volta dovessero essere chiamate alla guida del Paese''.
"Da parte nostra - conclude il presidente degli albergatori italiani - riteniamo che le priorità riguardino il varo di iniziative promozionali per garantire maggiori flussi turistici, corsie preferenziali di credito per assicurare quella liquidità indispensabile allo svolgimento dell'attività imprenditoriale e misure specifiche sul mercato del lavoro. Il tutto sotto il coordinamento di un Ministero del Turismo con portafogli''.
