Nuova Delhi, 11 feb. (Adnkronos/dpa) - E' di almeno 36 morti il bilancio delle vittime per la calca alla stazione della città indiana di Allahabad, dove milioni di pellegrini hindu si erano radunati per la festa religiosa del Kumbh Mela. I morti sono 26 donne, nove uomini e un bambino. Altre 39 persone versano in gravi condizioni. Per il ministro indiano delle Ferrovie, Pawan Kumar Bansal, è stata l'enorme folla a causare la calca. "C'era troppa gente sulle banchine. Non era possibile per tutti salire sui treni. La stazione era sovraffollata. C'era molta calca", ha detto il ministro parlando a Nuova Delhi con i giornalisti prima di recarsi ad Allahabad spiegando che nella stazione si sono ammassate almeno 200mila persone, mentre nello scalo non ne entrano più di 40mila. Bansal ha negato che ha causare la ressa mortale siano stati la rottura di un ponte pedonale o l'intervento della polizia che cercava di ordinare la folla facendo uso di manganelli. Il governo dello stato indiano dell'Uttar Pradesh, dove è avvenuta la sciagura, hanno aperto l'inchiesta. Ieri più di 30 milioni di pellegrini erano arrivati ad Allahbad per il giorno più sacro della festa del Kumbh Mela, una ricorrenza che cade ogni 12 anni e si estende nell'arco di 55 giorni. Quest'anno sono oltre 100 milioni le persone che hanno voluto bagnarsi alla confluenza dei fiumi Gange e Yamuni per mondarsi dei peccati. Le ferrovie avevano messo a disposizione 220 treni speciali. E il ministro ha assicurato che le autorità sono ancora impegnate decongestionare la stazione ferroviaria sovraffollata. Il primo ministro indiano Manmohan Singh si è intanto detto "profondamente scioccato" per la tragedia e ha promesso ogni auto alle famiglie delle vittime. Nel 1954, un'altra calca in occasione di questa ricorrenza religiosa causò oltre 500 morti.