Napolitano: ''Gesto di straordinario coraggio''. Ratzinger gli confidò l'intenzione di lasciare
Roma, 11 feb. (Adnkronos) - Un "gesto di grande coraggio e di straordinario senso di responsabilità. Da parte mia c'è grande rispetto per questo gesto di grande generosità". Così il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha commentato la decisione di Benedetto XVI di dimettersi.
Il capo dello Stato ha aggiunto di aver potuto constatare nel colloquio di qualche giorno fa con il Papa quanto il Pontefice fosse "provato". Fonti vaticane sottolineano all'Adnkronos che nel corso del recente concerto nella Sala Nervi per celebrare l'84esimo anniversario dei Patti Lateranensi, Benedetto XVI avrebbe confidato a Napolitano l'intenzione di dimettersi. In quell'occasione, il capo dello Stato aveva indirizzato a Benedetto XVI un commosso saluto.
Il presidente della Repubblica ha voluto sottolineare oggi quanto sia oneroso "tenere sulle proprie spalle un mandato così straordinariamente impegnativo come quello di Pontefice della Chiesa Cattolica", dovendo anche "fare i conti con il prolungarsi della vita, non sempre in condizioni altrettanto sostenibili".
Il premier Mario Monti si è detto ''molto scosso da questa notizia''. ''Ho profondo rispetto per la decisione di papa Benedetto XVI, così grande e inattesa - ha sottolineato -. Sono certo che essa è stata ispirata dalla volontà di servire la Chiesa fino in fondo e di far sì che anche per il futuro essa possa avere una guida salda". "Serberò il ricordo commosso del dialogo stretto e personale con il quale il Santo Padre ha voluto accompagnare il mio impegno di governo - ha proseguito - Gli sono oggi vicino e confido con umiltà di poter continuare anche in seguito un rapporto che mi ha arricchito sul piano intellettuale e morale".
Silvio Berlusconi parla di ''un gesto di grande responsabilità, che risponde a una finalità nobile e alta e che riguarda il governo della Chiesa Universale". "Benedetto XVI - ha ricordato il Cavaliere - aveva detto che se un Papa dovesse capire di non essere spiritualmente, intellettualmente e fisicamente più adeguato, avrebbe il diritto e il dovere di dimettersi. In coerenza con questo assunto il Papa, che non sente più adeguate le proprie forze fisiche, si dimette per garantire alla Chiesa Universale un governo saldo e forte come il momento esige''.
Per Pier Luigi Bersani la decisione del Papa "è una notizia di portata storica, ha precedenti solo in secoli fa, ed è storica due volte: è una decisione rarissima e secondo me, siccome questo Papa non prende decisioni per debolezza ed è un grande teologo, mi sembra un gesto di impostazione, di novità per il futuro".
Il leader di Sel, Nichi Vendola, ha commentato: "Qualunque cittadino del mondo non può non esprimere grande turbamento e rispetto verso la scelta del Santo Padre che ci dà ulteriore segno dello sconvolgimento generale di cui siamo attualmente testimoni storici".
''E' un momento storico per tutti, ma per i credenti in particolare - ha sottolineato Pier Ferdinando Casini -. E' un momento di raccoglimento, è un momento di preghiera, noi ci sentiamo profondamente vicini a questa grande Chiesa cattolica che è una risorsa per l'umanità e per l'Italia". "E sentiamo tutto l'affetto, l'amore, verso il Santo Padre: un uomo straordinario che ha dato una testimonianza a tutti noi su cui le parole servono a poco'', ha detto il leader centrista.
La notizia delle dimissioni del Papa è rimbalzata in tutto il mondo. "Un pontificato breve ma molto difficile", ha scritto su twitter il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy rendendo omaggio a Benedetto XVI. La decisione del Papa, secondo Van Rompuy merita “profondo rispetto, tanto più in quanto non è in linea con la tradizione".
Il presidente dell'Europarlamento, il tedesco Martin Schulz, ha espresso "rispetto" per la decisione di Papa Benedetto XVI, che ha dato "speranza" ai suoi fedeli.
Per Angela Merkel "Benedetto XVI ha preso la sua decisione" avendo a mente "il bene della sua Chiesa e delle persone che ne fanno parte". La cancelliera ha poi avuto parole di elogio nei confronti del Papa per aver favorito il dialogo interconfessionale.
Il presidente francese Francois Hollande ha dichiarato: ''Non ho commenti particolari da fare su questa decisione, che è eminentemente rispettabile''. ''E' una decisione legata a una volontà che deve essere rispettata'', ha aggiunto.
