Roma, 13 feb. (Adnkronos) - Stop all'uso degli show televisivi per fare politica. E' l'opinione di Giorgia Meloni, fondatrice di Fratelli d'Italia, nel commentare la contestata esibizione di Maurizio Crozza al festival di Sanremo. "Penso che ci sia il tentativo sbagliato -ha dichiarato Meloni, ospite di 'Confronti Adnkronos' - di utilizzare determinati contenitori televisivi, specialmente in campagna elettorale. Non mi sembra che gli italiani non siano piu' disposti a sovrapporre questioni e temi diversi. Crozza e' un grande comico ma mi pare le persone, gli spettatori vogliano ascoltare della buiona musica e seguire un bello spettacolo". "Piuttosto sono francamente basita perche' mi chiedo a quale titolo viene invitata Carla Bruni, un'italiana a cui fa schifo l'Italia e che e' diventata famosa solo per aver sposato il presidente francese Sarkozy. Carla Bruni fa parte di quell'intellighenzia alto borghese -ha concluso l'ex ministro della Gioventu'- che si e' distinta per aver sostenuto la causa di un terrorista assassino come Cesare Battisti e che, tra l'altro, non sa nemmeno cantare perche' e' stonata come una campana, quindi non si capisce proprio cosa ci vada a fare al Festival". Passando ai tempi più politici, Meloni spiega di aver trovato "un po' di cattivo gusto l'invito fatto da Silvio Berlusconi a votare Pdl e Pd, ovvero i partiti egemoni, piuttosto che sostenere i partiti della propria coalizione per cercare di vincere le elezioni. Berlusconi conosce bene la legge elettorale e mi sembra che scegliere uno dei partiti della coalizione di centro destra, aiuta l'alleanza di cui anche Fdi fa parte a vincere e impedire a questa sinistra di tornare a governare il Paese". La fondatrice di Fratelli d'Italia afferma quindi che "Berlusconi promettendo la restituzione dell'Imu e l'impignorabilita' della prima casa, che e' uno dei nostri cavalli di battaglia, ci ha scippato alcuni passaggi del nostro programma ma noi siamo contenti che siano diventati patrimonio della coalizione". "Sono invece contraria all'ipotesi di un condono tombale, perche' mette sullo stesso piano le persone oneste e laboriose e gli evasori incalliti, i disonesti. Contro i quali -ha concluso l'ex ministro della Gioventu'- lo Stato dovrebbe essere inflessibile". Quanto alle indiscrezioni che la vedrebbero come una delle possibili candidate alla successione di Gianni Alemanno al Campidoglio, l'ex ministro della Gioventu' si affida all'ironia e alla cronaca: "Il mio nome si fa su tutte le ruote, vediamo se anche per la successione di Benedetto XVI qualcuno proporra' il mio nome". "Se ne e' parlato -ha aggiunto Meloni- ma ho detto e ribadisco che Fratelli d'Italia e' un movimento giovane, nato da poco, e che per questa ragione non ha preso ancora in considerazione il tema delle elezioni amministrative a Roma". Per la scelta del candidato sindaco di centro destra, Meloni condivide il parere di Gianni Alemanno, che si e' detto piu' volte favorevole alle primarie. "Penso sarebbe giusto fare le primarie a Roma ma piu' in generale -ha concluso Meloni- penso sarebbe giusto sempre fare le primarie nel centro destra".