Roma, 14 feb. - (Adnkronos/Ign) - Aveva ricevuto un decreto di espulsione l'ivoriano di 19 anni che questa mattina intorno alle 10.30 si è dato fuoco all'aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino, scatenando il panico tra la gente. Il provvedimento, che gli era stato notificato proprio oggi, doveva essere attuato entro cinque giorni. Il 19enne questa mattina si è presentato negli uffici della polaria di Fiumicino con una sacca di grandi dimensioni. Una volta entrato, davanti a un poliziotto seduto alla scrivania, ha estratto un piccolo contenitore pieno di liquido e se lo è versato addosso. L'agente si è lanciato contro il 19enne per bloccarlo e spingerlo fuori dagli uffici, ma lui è riuscito ad azionare un accendino che aveva in mano. L'ivoriano e il poliziotto sono stati investiti da una grande fiammata. In loro soccorso si sono mobilitate altre persone che hanno spento le fiamme con un estintore. L'ivoriano è stato trasportato in codice rosso al Sant'Eugenio ma non rischia la vita mentre il poliziotto, ustionato alle braccia, ha avuto venti giorni di prognosi.