Nuovo crollo del Pil nel 2012: -2,2% Nel IV trimestre il sesto calo consecutivo
Roma, 14 feb. - (Adnkronos/Ign) - L'Italia e l'Europa restano in recessione. Nel 2012 il prodotto interno lordo italiano corretto per gli effetti di calendario, è infatti diminuito del 2,2% rispetto all'anno precedente. Lo rende noto l'Istat in un comunicato precisando che nel 2012 c'è stata una giornata lavorativa in più rispetto al 2011. La variazione acquisita per il 2013, rileva l'Istat, è pari a -1,0%. Peggio di noi, nell'eurozona, fanno solo Portogallo e Cipro, con un calo del Pil rispettivamente dell'1,8% e dell'1%. La Spagna fa registrare invece un -0,7%.
Per quanto riguarda il dato del solo IV trimestre il Pil, espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2005, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è diminuito dello 0,9% rispetto al trimestre precedente. Si tratta del sesto calo congiunturale consecutivo, un record negativo negli ultimi 20 anni. Era infatti dal terzo trimestre del 1993 che non si verificava una serie di flessioni così lunga (sei cali successivi tra il secondo trimestre 1992 e il terzo trimestre 1993). Rispetto al quarto trimestre del 2011, il pil è crollato del 2,7% quando la previsione media degli economisti era di un calo del 2,3% annuo.
Il calo congiunturale, rileva l'Istat, è la sintesi di diminuzioni del valore aggiunto in tutti i comparti di attività economica: agricoltura, industria e servizi. Il quarto trimestre del 2012 ha avuto una giornata lavorativa in meno del trimestre precedente e una giornata lavorativa in più rispetto al quarto trimestre del 2011. Nel confronto con il trimestre precedente, il Pil è rimasto invariato negli Stati Uniti, mentre è diminuito dello 0,3% nel Regno Unito. In termini tendenziali, si è registrata una crescita dell'1,5% negli Stati Uniti e una variazione nulla nel Regno Unito.
Ma ad andare male è tutta l’economia europea. Il Pil dell’eurozona è infatti sceso dello 0,6% nell’ultimo trimestre del 2012 (terzo calo consecutivo) registrando il peggior dato dal primo trimestre del 2009, mentre nell'Ue a 27 diminuito dello 0,5%. Nel trimestre precedente, il Pil era sceso dello 0,1% nell'eurozona ed era salito della stessa percentuale nell'Ue a 27. Su anno, il Prodotto interno lordo ha subito un calo dello 0,9% nell'area euro e dello 0,6% nell'Ue a 27. In complesso, nel 2012, il Pil si è contratto dello 0,5% nei 17 Paesi della moneta unica e dello 0,3% nell'Ue a 27.
Guardando i singoli Paesi anche Germania e Francia hanno numeri preceduti dal segno meno. Il Pil della Germania è sceso, nel quarto trimestre, dello 0,6% rispetto al trimestre precedente quando aveva segnato un +0,2%. Nel 2012 la Germania registra invece un pil in progressione dello 0,7%.
Il Pil della Francia è sceso invece dello 0,3%, nel quarto trimestre 2012, rispetto al mese precedente (quando aveva segnato un +0,1) e allo stesso periodo del 2011. Crescita zero in media annua nel 2012 dopo +1,7% nel 2011.
