Città del Vaticano, 14 feb. (Adnkronos/Ign) - ''Sono molto grato per la vostra preghiera. Anche se mi ritiro adesso in preghiera, sono sempre vicino a tutti voi e sono sicuro che voi lo sarete, anche se per il mondo rimango nascosto''. Lo ha detto Benedetto XVI nel corso dell'incontro con i parroci romani nell'Aula Paolo VI. Il cardinale vicario di Roma, Agostino Vallini, ha rivolto un discorso di omaggio e di saluto al Pontefice. Benedetto XVI ha tenuto una lunga lezione sulla storia del Concilio Vaticano II e ha parlato della speranza e delle grandi attese suscitate nella Chiesa. Molti parroci, visibilmente commossi all'arrivo del Papa, hanno assistito con attenzione alla ricostruzione dettagliata, compiuta dal Pontefice, della genesi dei dibattiti e delle discussioni conciliari. Ratzinger ha invitato a ''lavorare perché il vero Concilio, con la forza dello Spirito Santo, agisca e sia rinnovata la Chiesa''. ''Speriamo che questo Concilio vinca'', ha auspicato Benedetto XVI, che nella parte finale del suo discorso si è soffermato sul confronto tra quello che è stato il Concilio Vaticano II ''reale'' e il ''Concilio virtuale'' che è stato raccontato dai media. Un lungo e caloroso applauso dei parroci romani ha salutato la fine del suo discorso. ''Grazie a tutti'', ha risposto il Papa che è apparso sereno. Quindi, salutando i tanti sacerdoti emozionati che continuavano ad applaudirlo ha augurato ''buona quaresima a tutti''. Nell'assistere al discorso di Benedetto XVI ''si è avuta l'impressione di stare davanti a una persona nel pieno e assoluto possesso delle proprie facoltà e della propria libertà e che sta scegliendo una strada bella e nuova della sua stagione terrena'' ha commentato all'Adnkronos don Fabio Facciani, parroco di San Patrizio, parrocchia della periferia romana, l'ultima che il Papa ha visitato, il 16 dicembre scorso. ''Per noi parroci è l'unica occasione durante l'anno di incontrare il Papa, per le indicazioni per la quaresima'', ha spiegato don Facciani, e ora che l'appuntamento è diventato l'ultimo con questo Papa sottolinea ''l'estrema lucidità di Benedetto XVI nella sua testimonianza del Concilio Vaticano II. Discorso lucido e preciso, tra l'altro fatto a braccio''. E ''il grande affetto di tutti i presenti che si sono stretti intorno a lui''. ''Il Papa a Castelgandolfo e poi nel monastero delle monache di clausura dove andrà ad alloggiare in Vaticano, sarà accompagnato da monsignor Georg Gaenswein e dalle 'memores', cioè dalle laiche consacrate che lo assistono nell'appartamento pontificio'' ha detto stamane il direttore della Sala stampa della Santa Sede, padre Federico Lombardi, spiegando che monsignor Georg resta vicino al Papa e rimane Prefetto della Casa pontificia. ''Il nucleo fondamentale della famiglia pontificia - ha aggiunto Lombardi - accompagna il Papa in questa fase''. Sul fatto che il Papa una volta dimessosi dal suo incarico possa o meno essere chiamato vescovo emerito di Roma, padre Lombardi ha risposto usando un'espressione latina, ''disputant autores", cioè "ci sono diverse opinioni in merito e ancora non è stata presa nessuna decisione".