Roma, 15 feb. (Adnkronos/Ign) - Le ultime vicende giudiziarie dimostrano che si e' passati "dalla partitocrazia alla partitorazzia". Lo ha affermato Mario Monti, ospite di 'Agora'' su Raitre. "La politica -ha aggiunto Monti- e' essenziale per dare gli indirizzi ma non deve gestire". Per il premier uscente, "l'evidenza e' molto simile", a tangentopoli, "la speranza e' minore, perche' nel '92 e '93 c'e' stata come un'azione liberatoria. Invece l'azione della magistratura e' andata avanti, la coscienza degli italiani che dovrebbero guidare gli italiani, dei politici, si e' molto seduta e siamo qui di nuovo. Speriamo che venga meno un sistema di potere se genera queste cose". Monti replica quindi alle parole di Berlusconi. "Che le tangenti esistano frequentemente negli affari, soprattutto in certi Paesi, e' la realta'; che debba considerarsi una necessita' ineluttabile lo rifiuto" afferma il premier uscente. "L'Italia -ha aggiunto- se vede questo problema ha il dovere di attivarsi a livello internazionale perche' questo problema venga avviato a soluzione. Dopo tanti anni di governo Berlusconi non c'era una legge anticorruzione. Uno che ha governato l'Italia si deve rendere conto di quanto l'Italia faccia piu' azione sul piano internazionale, che si vada oltre sul piano del coordinamento alla lotta alla corruzione internazionale". Sul piano internazionale - continua il presidente del Consiglio - un Paese "puo' cadere nel ridicolo e avevamo atteggiamenti ridicoli, che non rientrano nella prassi dei comportamenti delle personalita' pubbliche". Monti ha poi sottolineato la necessita' di combattere quelli che ha definito come "flussi di ritorno" per eventuali tangenti pagate su affari all'estero, che "se ci fossero state serie leggi anticorruzione sarebbero stati un po' difficili".