Monti: ''Nulla in comune con questa coalizione di sinistra''
Roma, 18 feb. (Adnkronos/Ign) - "Con questa coalizione di sinistra non ho e non avrò nulla in comune". Così Mario Monti nel corso de 'L'aria che tira' su La 7. Il premier uscente aggiunge di guardare ai delusi dei diversi schieramenti e anche ai grillini: dopo il voto "si potrà fare un discorso con i parlamentari e non solo con gli elettori...".
Monti insiste poi sul confronto tv: "Non capisco perché Berlusconi, che usa espressioni non simpatiche nei miei confronti, non vuole un confronto televisivo con me: eppure dovrebbe essergli facile distruggermi, specie tre mesi dopo avermi offerto la guida dei moderati italiani".
Un tema, quello del mancato confronto televisivo, affrontato a più riprese nel corso della giornata. Con i cronisti il leader di Scelta civica dice che in campagna elettorale bisogna confrontarsi, ''discutere pacatamente. Non è possibile trattare gli italiani come minorati''. E fa anche l'esempio del no di Grillo all'intervista su Sky: ''Mi sembra che stiano, tutti loro, in un modo o nell'altro, deludendo le aspettative e gli interessi legittimi degli italiani''. Poi sottolinea: ''E' troppo facile raccontare solo la propria storia''. Quanto a Berlusconi, ''immagino che abbia un particolare timore a confrontarsi con me''.
Monti rilancia l'invito a Berlusconi e Bersani anche nell'intervista a Rainews. "Credo sarebbe possibile, in un serrato confronto televisivo - spiega il presidente del Consiglio uscente - fantasticare un po' meno e confrontare punti di vista davanti agli italiani che devono votarci''.
Berlusconi 'pizzica' Monti e lo definisce un 'professorino che non capisce nulla di economia'. Cosa ne pensa il diretto interessato? "Magari ha ragione lui...", risponde il leader di Scelta civica a Rainews. "Magari ha ragione lui, che sicuramente è particolarmente autorevole nel mondo per giudicare la qualità di un economista... Di economia - conclude Monti - ne ho praticata meno di lui ma ne ho vista più di lui".
Intanto Silvio Berlusconi ribadisce di volere il confronto solo con Pier Luigi Bersani. "Il confronto l'ho sempre accettato con chiunque - dice ai microfoni di Rtl 102.5 - anche avendo addosso sei contraddittori, credo che in questa situazione finale è utile che ad andare siano gli unici due possibili vincitori''.
Concetto ulteriormente espresso a margine di un incontro a Monza con gli imprenditori di Confindustria Monza e Brianza: ''I confronti in tv si fanno fra i candidati che sono in lizza. Monti non è più in lizza perché non ha nessuna possibilità di poter vincere queste elezioni".
Quanto a Grillo, secondo il Cavaliere ha fatto "benissimo" a rifiutarsi di andare in tv. Grillo "ha una faccia che fa paura. Il suo palcoscenico naturale sono le piazze".
