Roma, 20 feb. (Adnkronos/Ign) - " Bersani? Credo che possa governare molto bene''. A dirlo è il premier uscente Mario Monti. ''Al di là dei ministeri che ha retto in passato, anche lui non è comprovato e dovrà essere comprovato come presidente del Consiglio", ha però aggiunto. "Sono convinto" che la coalizione di centrosinistra, "per la storia di alcune componenti politiche e sindacali di riferimento, non lasci intravedere la capacità e forse nemmeno la volontà di prendere quelle misure che renderebbero davvero competitivo il Paese", ha continuato. Il legame con la Cgil ha "un peso - ha osservato - nelle politiche del Pd e io devo constatare che è l'unica sigla che non ha sottoscritto il patto sulla produttività". "Di Bersani ho detto che non sappiamo come governerebbe, ove mai fosse presidente del Consiglio - ha precisato tornando sulle sue parole - Penso che sarebbe capace di farlo perché ha fatto bene il ministro dell'industria. Ma governare bene significa fare le cose che servono al Paese per avere più crescita ed equità". Poi parlando del Quirinale, il leader di 'Scelta civica' ha osservato: "Credo di aver fatto una bella rinuncia" perché "prima di questa scelta" di 'salire' in politica le possibilità di essere il prossimo inquilino del Colle "pare fossero molto alte". Sulle sue chance attuali di essere nominato capo dello Stato, ha affermato: "L'autovalutazione non è un buon esercizio. Certo - ha aggiunto - non ho fatto tutto il possibile per ingraziarmi" i voti necessari. Monti ha quindi lanciato Emma Bonino al Colle. "Sarebbe una candidata molto, molto buona al Quirinale", ha sottolineato. "In Commissione Ue insieme abbiamo fatto un ottimo lavoro - ha ricordato - E' una di quelle persone di cui ce ne vorrebbero di più". Poi alla domanda se voterebbe per la conferma di Giorgio Napolitano al Quirinale, ha risposto: "Con vera gioia". In alternativa, oltre a Bonino, Monti ha indicato come possibili candidate le donne che hanno operato nel suo governo. Sulla 'salita' in politica "non ho mai cambiato stato d'animo- ha chiarito -. Era una scelta non nel mio interesse personale: lo sapevo allora e lo so ora". "Sono ancora più convinto di prima che la politica sia un luogo alto" ha aggiunto dicendosi "non pentito di essermi messo con Fini e Casini. Alcuni mi trovano una persone arrogante, ma credo sarebbe stato arrogante dire no" alle forze politiche che gli domandavano di fare gioco comune". Su eventuali alleanze post urne Monti ha precisato: "Non siamo e non sono entrato in questa impresa politica per governare a tutti i costi". Se all'indomani del voto 'Scelta civica' dovesse essere determinante, "ci penserei, vedrei i numeri, ragionerei prima di tutto con gli altri membri della nostra iniziativa politica, e poi sarei molto disponibile come interlocutore e molto fermo sulle posizioni e sui programmi", ha puntualizzato. Riguardo a Grillo, Monti ha dichiarato: "Non è stato provato finora" ma "credo sia difficile" governare con lui. Per il leader di Scelta Civica, "quello delle piazze è un importantissimo serbatoio che Grillo riempie anche con funzione utile di segnalazione di rabbia e insoddisfazione per la politica tradizionale; ma è una protesta da cui è difficile vedere emergere una proposta. Grillo - ha proseguito Monti - potrebbe essere un ministro tecnico, i suoi candidati non so valutare che tipo di approccio di governo possano avere, ma la forza di Grillo sono gli elettori che lo voterebbero" e "quelle energie è fondamentale non snobbarle ma convogliarle". Parlando dei diritti degli omosessuali, Monti ha detto: "Penso che dobbiamo decisamente rafforzare i diritti delle coppie gay''. ''Andare fino all'adozione è una cosa che nella mia sensibilità suona forte", ha ammesso, "ma in linea generale, è chiaro che si deve andare verso linee europee su tutti i fronti". Monti si è poi detto ''favorevole a che venga concessa la cittadinanza italiana ai figli di immigrati nati in Italia". Infine, a chi gli chiedeva la prima cosa che farebbe se venisse confermato a Palazzo Chigi, Monti ha risposto: "Riprendermi dall'emozione che quel risultato determinerebbe, anche se sono convinto che se avessimo avuto 4-5 mesi di più quello sarebbe stato il risultato".