Roma, 24 feb. (Adnkronos/Ign) - Italia al voto. Oggi i seggi sono aperti dalle 8 alle 22, lunedì dalle 7 alle 15. Oltre 50 milioni gli italiani sono chiamati alle urne per eleggere il nuovo Parlamento, oltre ai Consigli regionali di Lombardia, Lazio e Molise. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha votato a Roma. Il capo dello Stato è giunto poco dopo le 11 di questa mattina insieme alla moglie Clio al seggio allestito presso l'istituto tecnico per il turismo Cristoforo Colombo di via Panisperna. Un appello al voto? ''E' talmente implicito in quello che c'è scritto nella Costituzione che non ce n'è bisogno'', ha detto Napolitano, all'uscita dal seggio. Il presidente della Repubblica si è allontanato a piedi dal seggio ed ha preso poi un caffè in via dei Serpenti, una consuetudine per il capo dello Stato che abita nelle vicinanze. Tra i primi leader a recarsi alle urne il premier Mario Monti, accompagnato dalla moglie, Elsa, che ha votato nella scuola elementare Novaro di piazza Sicilia, a Milano, a poche centinaia di metri dalla sua abitazione. Il premier è arrivato al seggio alle 10.15 e dopo il voto ha lasciato la scuola in compagnia dei nipotini che lo aspettavano con la figlia nell'atrio della scuola. Il leader Pd, Pier Luigi Bersani, ha votato poco dopo le 11 a Piacenza, nella scuola elementare 'Renzo Pezzani' in via Emmanueli. Il presidente del Pdl, Silvio Berlusconi, ha votato nel seggio della scuola elementare Dante Alighieri di via Scrosati a Milano. Tre ragazze attiviste di Femen, non italiane, a seno nudo lo hanno contestato. "Contestazioni? Sono esagerazioni", ha commentato il leader Pdl prima di lasciare il seggio. Francesca Pascale, fidanzata dell'ex premier, ha votato invece a Napoli. La Pascale era in compagnia del padre e della sorella. Breve scambio di battute con un passante, che al suo arrivo le ha indirizzato un sonoro "vergogna" al quale Pascale ha risposto urlando: "Sono i comunisti la vergogna d'Italia". Il leader di Rivoluzione civile, Antonio Ingroia , uscendo dal seggio elettorale a Palermo, ha dichiarato: "Questa è stata una campagna elettorale che considero memorabile perché è stata vergognosamente all'insegna della illegalità, all'insegna della violazione delle regole da parte di due leader politici come Berlusconi e Bersani che hanno violato il silenzio elettorale". Il leader della Lega Roberto Maroni ha votato intorno alle 9.30 nella scuola elementare Pascoli nel seggio di Lozza, il paesino alle porte di Varese in cui ha la residenza. Il presidente della Regione Puglia e leader di Sinistra ecologia e libertà, Nichi Vendola, ha votato in mattinata nella sua città natale, Terlizzi, in provincia di Bari, nel seggio delle scuole elementari di via Milico. Al seggio elettorale si è recato insieme al suo compagno, Ed Testa.