Roma, 25 feb. (Adnkronos/Ign) - "Abbiamo ottenuto un risultato molto positivo, direi straordinario, si tratta di un successo straordinario. Ringrazio tutti i milioni di elettori che hanno creduto in noi e ci hanno dato fiducia". Lo ha detto Angelino Alfano parlando in via dell'Umiltà. "Ho sentito Berlusconi per ringraziarlo. Noi oggi crediamo di essere la maggioranza relativa al Senato - ha dichiarato Alfano - Aspettiamo con serenità i risultati della Camera". "E' stato un risultato positivo, un successo nel quale noi abbiamo sempre continuato a confidare - ha spiegato - Per questo voglio dare un caloroso, sentito e forte ringraziamento ai milioni di elettori che hanno continuato a credere in noi, quando tutto poteva indurre a non credere in noi". Mi davano per morto, ma siamo ancora determinanti. Ci ho messo la faccia e questo ci ha premiati ancora una volta. Silvio Berlusconi ha seguito da Arcore l'altalenante andamento elettorale e dopo la cautela d'obbligo sulle prime proiezioni, avrebbe ragionato così con i suoi quando i dati ufficiali parlavano di un Pdl ancora decisivo per la prossima legislatura, soprattutto al Senato. "Dovranno fare i conti ancora una volta con il Cavaliere, il partito ha retto, l'exploit di Grillo ci ha fatto gioco, rosicchiando voti decisivi al Pd, orfano di Renzi. Ancora una volta il presidente ci ha visto giusto", dice un autorevole esponente azzurro di casa a Palazzo Grazioli. Lo stato maggiore pidiellino ha tirato un sospiro di sollievo, raccontano, a metà pomeriggio quando una media tra instant poll e proiezioni dava il partito ad oltre il 21% mentre la coalizione si attestava sul 30%. Nessuno, spiegano dalle parti di via dell'Umiltà, avrebbe scommesso sul risultato positivo della Sicilia e della Campania, senza contare la vera e propria sorpresa della Puglia. Desta però preoccupazione una Lega in forte calo, che potrebbe mettere a rischio il duello Ambrosoli-Maroni in Lombardia. E l'esito del voto a Montecitorio invita tutti alla cautela. Berlusconi, come spiegato dal suo 'delfino' non vuol sentir parlare ora di grande coalizione o governissimi, ma è pronto a collaborare con il Pd solo per riformare e cambiare la Costituzione. Nessun dialogo invece, con i grillini che, del resto, si sono detti contrari a qualsiasi alleanza. In via dell'Umiltà si godono adesso quello che molti hanno definito "il secondo miracolo berlusconiano". Nessun commento da parte del segretario federale della Lega Nord, Roberto Maroni. Il candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Lombardia ha lasciato la sede del Carroccio, rimandando a domani, quando ci sarà lo spoglio delle schede delle elezioni lombarde, ogni commento nazionale ma, soprattutto, regionale.